Attività agonistica

IL “GOL OLIMPICO”

Effettuare prove di abilità tecniche o specifiche per calciare il pallone direttamente dalla bandierina verso la porta, non rientra più nella nostra scaletta (nemmeno per i calciatori) di programmazione o all’interno della seduta; eppure questo skill o palla inattiva negli anni precedenti, ha visto tanti giocatori segnare. << Da giocatore ricordo che prima dell’inizio dell’allenamento, aspettando il fischio del mister, il gruppo utilizzava questo lasso di tempo per giocare a mischia, ventuno o semplicemente Cross inventando reti. I più tecnici tentavano, non sempre realizzando, in modo a volte impulsivo questo skill per rassicurare in partita un goal, rendendo un gesto raro semplice alla vista degli spettatori>>. 

Perché si chiama goal olimpico? –  Ma possiamo inserire questo gesto in allenamento?

 

Segnare direttamente da calcio d’angolo è raro, soltanto in pochi ci sono riusciti, il primo a segnare dal calcio d’angolo fu un calciatore argentino nel lontano 1924. Il suo nome è Cesàreo Onzari, partita contro l’Uruguay, al 15′ infilò un gol direttamente dalla bandierina in porta. Dall’ora si chiama “GOL OLIMPICO” perché non esisteva i campionati mondiali, ma le manifestazioni Olimpiade…   

Per esempio hanno segnato in questo modo Ronaldinho, Roberto Baggio, e Diego Maradona, anche come Thierry Henry e David beckham. Questa “Palla Inattiva” né Cristiano Ronaldo né Lionel Messi ci sono ancora riusciti. Da ricordare un nostro calciatore dei anni 70/80 che giocava nel Catanzaro Il sig. Massimo Palanca, straordinaria attaccante,  anch’egli segnava calciando direttamente dal “corner”. Tanto per capire, Palanca aveva un piede molto piccolo, che gli consentiva di imprimere al pallone un effetto a foglia morta con straordinaria precisione. Per far si che il pallone andava in una direzione e poi curvi all’improvviso nell’altra. Era l’unica tecnica per segnare su corner, Bisognava colpire il pallone nel punto giusto, in posizione decentrata. Insomma serviva una precisione chirurgica.

Giochi di abilità sotto forma di sfida a punteggio

Creare momenti di sfide e gioco all’interno della seduta, aiuta spesso rendere l’allenamento piacevole e scorrevole per il gruppo e per l’interna staff tecnico. I primi due esercizi sono specifiche giochi/addestramenti per calciare con l’effetto, mentre il terzo esercizio, abbiamo inserito una variante per stimolare e esercitare il calcio a volo.

Creando due squadre che si sfidano in una gara di abilità tecnica, disposti ai due lati della porta, calciando dalla linea dell’area piccola.

Nella figura 2, abbiamo aggiunto una porta di fronte, dove i calciatori si adattano con una distanza diversa. 

L’esercizio sotto, vi mostra una variante tecnica: a rotazione; da una porta si calcia per effettuare il “Gol Olimpico”, mentre nell’altra, si calcia a volo (palla lanciato dal portiere).

Autore:  La Camera Luciano

Fonte: www.topallenatori.it

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