Alla Juventus non ci sono più dubbi solo tanto imbarazzo, il giudizio è unanime: Damien Comolli deve andare via.
Ci sono momenti, nel calcio, in cui più dei risultati parlano le sensazioni. E in casa Juventus, infatti, quella che si respira dopo la chiusura del mercato di gennaio è un’aria pesante, carica di frustrazione e di domande rimaste senza risposta. Senza ombra di dubbio, i tifosi si aspettavano altro, non tanto per i nomi roboanti, quanto per l’idea di una direzione chiara, di una strategia riconoscibile. Però, col passare delle ore, quello che emerge è un sentimento diffuso di imbarazzo che si sta riversando in modo impietoso sui social.
All’inizio, come spesso accade, si è provato a mantenere un profilo basso. Qualcuno ha parlato di attesa, altri di prudenza, altri ancora di mercato rinviato all’estate. Ma poi, a bocce ferme, quando la finestra di gennaio si è chiusa definitivamente, il giudizio è diventato inevitabile. E non è stato tenero. Anzi, è stato durissimo. Il punto è che le aspettative erano state alimentate per settimane, tra nomi inseguiti, trattative raccontate come vicine alla chiusura e operazioni che sembravano pronte a decollare.
Comolli via dalla Juve, sembra inevitabile
Il risultato finale, però, ha lasciato l’amaro in bocca a gran parte della tifoseria. Ed è qui che entra in gioco Damien Comolli, figura centrale dell’area dirigenziale bianconera. A mercato concluso, infatti, il giudizio nei suoi confronti è diventato quasi unanime, una bocciatura netta e senza appello di come è stata gestita questa sessione invernale. Sui social network, soprattutto su X, i commenti si sono moltiplicati a ritmo impressionante, trasformando la delusione in un vero e proprio processo pubblico.
Scorrendo le bacheche, si percepisce chiaramente il clima. Non si tratta di qualche voce isolata, ma di un coro sempre più ampio. L’utente giginho, ad esempio, scrive senza troppi giri di parole: “Siamo una Lazio qualsiasi. Comolli imbarazzante”. Un commento che ha fatto rapidamente il giro della community juventina, raccogliendo consensi e rilanci. Alessandro, altro tifoso bianconero, sempre su X, è ancora più diretto: “Che imbarazzo Comolli”. E poi ci sono centinaia di post più sintetici, ma non meno duri, che si limitano a un lapidario “Comolli Out”, diventato quasi uno slogan.
Evidentemente, però, questa reazione non nasce dal nulla. Pesa, eccome se pesa, la delusione per il mancato arrivo di Mateta, inseguito per settimane come se fosse il tassello giusto per rinforzare l’attacco. Una trattativa raccontata, smentita, rilanciata e poi sfumata sul più bello, con il giocatore finito altrove. Un colpo che, nell’immaginario dei tifosi, doveva rappresentare una risposta concreta alle difficoltà offensive della squadra.

Comolli crea imbarazzo alla Juventus (Foto IG @mattdp10 – topallenatori.it)
Ma non è finita qui. A rendere il quadro ancora più frustrante c’è la telenovela infinita legata a Kolo Muani, un nome che circola dalle parti della Continassa addirittura dall’estate. Mesi di voci, contatti, ipotesi, senza mai arrivare a una conclusione. Una situazione che, alla lunga, logora e dà la sensazione di un immobilismo difficile da giustificare, soprattutto per una società che ha sempre fatto del decisionismo uno dei suoi tratti distintivi.
Il problema, però, va oltre i singoli nomi. Quello che i tifosi sembrano contestare a Comolli è l’assenza di una visione chiara, la sensazione di un mercato condotto più per tentativi che per convinzioni. In un momento delicato, con la squadra chiamata a centrare obiettivi fondamentali, il popolo bianconero si aspettava segnali forti, o almeno coerenti. Invece, si è ritrovato a commentare un gennaio che, senza ombra di dubbio, non ha acceso entusiasmi.
Ora resta da capire se questo malcontento resterà confinato ai social o se, col tempo, finirà per pesare anche sulle scelte future della società. Di certo, il nome di Comolli è finito al centro del mirino, e l’imbarazzo percepito dalla tifoseria racconta di una frattura che, se non ricucita, rischia di allargarsi ulteriormente. Perché alla Juventus, infatti, la pazienza non è mai stata una virtù infinita.

Damien Comolli bocciato dai tifosi juventini (Foto IG @radiosportiva - topallenatori.it)



