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Bellinazzo a TA: “Napoli, eliminazione pesante: con Conte il rischio è il passo più lungo della gamba”

Antonio ConteBellinazzo: "Napoli, eliminazione pesante: con Conte il rischio è il passo più lungo della gamba" (foto X - @MatteoDG93) - topallenatori.it

Bellinazzo: “Il Napoli non può perdere investimenti da 100 milioni. Atalanta un modello da mezzo miliardo di plusvalenze”

Con Marco Bellinazzo, collega del Sole 24 Ore, massimo esperto di fattori economici legati allo sport ed al calcio in particolare, per andare ad analizzare l’uscita dalla Champions del Napoli ed il valore del passaggio ai playoff per le altre italiane.

Bellinazzo, partiamo dalla domanda più scontata. Quanto pesa questa eliminazione per il Napoli dal punto di vista economico?

“Basta guardare il peso di una decina di milioni abbondante attraverso gli accessi agli ottavi dai playoff. Il tema è che nella ripartizione dei premi Uefa, tutto è stato molto spostato nella fase ad eliminazione diretta. L’Inter, lo scorso anno, ha avuto 130 milioni di premi. Si può stimare una perdita importante, di almeno 15 milioni. Il tema più grave che il Napoli ne esce ridimensionato nel suo progetto di crescita, Conte fa spendere molto ai suoi presidenti, all’Inter portò uno squilibrio pesante, anche complice il Covid”.

Esiste un rischio ridimensionamento per la società di De Laurentiis?

Il Napoli non deve fare il passo più lungo della gamba. Il blocco soft del mercato deve far accendere una lampadina. Il Napoli ha una struttura dei ricavi ordinari che non tiene il passo dei costi della rosa, inteso come ingaggi ed ammortamenti. Si riduce anche per gli strumenti Uefa il peso delle plusvalenze con quelle che sono le medie triennali. Il mancato accesso agli ottavi da un lato ha un peso, ora il Napoli deve accedere necessariamente alla prossima Champions, piazzandosi tra le prime quattro in Italia. Ritengo grave ciò che sta accadendo con Lucca, Lang e Beukema: sono 100 milioni di investimenti che non si sa se il Napoli può andare a recuperare e non si sa se può farlo”.

“Bisogna cambiare registro di spesa il prossimo anno. La gara di ieri è un monito: bisognava puntare prima sui settori giovanili, quasi uno schiaffo quello di Vergara dato ieri. Serviva un centro sportivo di eccellenza per i giovani napoletani dove formarsi. Napoli non è la Juve o l’Inter. Ha la metà del fatturato strutturale. Per quanto si possa far bene, allo stato dei fatti, i top club italiani. Devi trovare strade alternative. Il Napoli non ha investito sul proprio futuro: il valore del Napoli è quello dei suoi giocatori che oggi è svalutato: vuoi per gli infortuni, vuoi per le scelte di Conte”.

L’Inter e la via del risanamento

Veniamo alle altre. Parto dall’Atalanta: l’acquisto di Raspadori, una rosa extra-large. La società dei Percassi sembra fare un percorso di alto profilo anche dal punto di vista della potenzialità di spesa. E’ d’accordo e quanto vale questa Champions?

L’Atalanta ha fatto più di mezzo miliardo di plusvalenze e continua a sfornare giocatori. So che sembra un paradosso, ma avere un centro sportivo dove si sfornano calciatori ed uno stadio che porta ricavi, potresti anche fare a meno della Champions. L’Atalanta sta al Napoli come il Napoli sta all’Inter dal punto di vista del bacino. Ma, ha avuto una lungimiranza diversa. Il Napoli dovrebbe coniugare alcuni aspetti del modello Atalanta con i suoi virtuosismi, aumentando i ricavi”.

Giuseppe Marotta

L’Inter e la via del risanamento (foto X – @SoloInter) – topallenatori.it

Inter e Juve stanno percorrendo la via del risanamento. Finora, in Champions, sono sopra i 50 milioni guadagnati. Quanto sono vicine agli obiettivi di bilancio?

“L’Inter, grazie alla Champions, ha fatto il suo record storico di fatturato. Quest’anno dipenderà dal cammino in Champions. Sta riducendo il peso degli interessi e sta risanando. La Juve è un po’ più indietro e sta ancora giovando dell’aumento di capitale di un miliardo fatto dalla proprietà ma sta riducendo il suo squilibrio economico. Vuole crescere gradualmente, come da impegno assunto dalla Uefa. Andare avanti in Champions vuol dire tanti ricavi diversi: il Napoli, per capirci, ha perso anche due potenziali incassi”.

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