Calcio

Bargiggia a TA: “Il Milan fa tristezza, Allegri allena i giornalisti. Leao imbarazzante”

Massimiliano AllegriBargiggia: "Vedere il Milan fa tristezza: Allegri sostenuto dal main stream. Povero Modric..." (foto X - @GazzettAzzurri) - topallenatori.it

Paolo Bargiggia: “Senza Champions è un fallimento per Allegri. Un miracolo che questo Milan sia secondo per come scende in campo”

Con Paolo Bargiggia, grande esperto di mercato e per tanti firma di Sport Mediaset, per analizzare quello che è stato il match tra Roma e Milan.

Bargiggia, si torna sempre lì: corto-culo si o no quello di Allegri?

“Banalizzando il concetto sì. Credo che sia sostenuto da quello che si vede e che non è uno slogan. La gara con la Roma ha messo in luce la mancanza di conoscenze e di gioco di questa squadra. Non hai tante soluzioni offensive e lo accetto. Il Milan, però, non palleggia. Il povero Modric mi ha fatto tenerezza dover fare scivolate nell’area piccola. Non palleggia il Milan, non fa aggressione alta. Può solo sperare di non prenderle e trovare il golletto. Fa tristezza vedere che la seconda del campionato gioca come il Milan. Allegri, come sempre, è bravo ad allenare i giornalisti. Il main stream è tutto con lui. La Roma deve fare mea culpa per la lucidità sotto porta ed ha preso un gol per un errore difensivo”.

Allegri sostiene che quest’anno il compito del Milan sia quello del ritorno in Champions. E’ d’accordo?

“Obiettivo minimo sì. Quelli che l’hanno preceduto non ci sono riusciti e posso essere d’accordo. Un miracolo che si trovi al secondo posto il Milan per come gioca, ma il ritorno in Champions non può che essere l’obiettivo minimo. Allegri ha il merito, questo sì, di non far sbracare la squadra. Se non entra in Champions un fallimento”.

Leao e la malinconia

Se le oppongo il teorema di tanti che sostengono: parlate pure, ma Allegri non perde mai… lei come risponde?

“Non perde mai, ma costruisce veramente poco. Rispondo che il Milan è un progetto senza logica e senza futuro. Però, non lascia nulla. Non migliora i giocatori e non semina. Si tratta di un instant team e non perde mai in Italia. In Europa non vincerebbe una partita con il ritmo e l’intensità che c’è. Possibile che non ha un minimo di coraggio a giocare con le tre punte?”

Rafa Leao

Leao e la malinconia (foto X – @garante_il) – topallenatori.it

Leao si sta facendo prendere dalla malinconia, ieri è stato imbarazzante. Non è qualcosa di sostenibile per il Milan questa gestione di Allegri. Se ti sostieni con il non-gioco, dovresti avere dei campioni che non ti è permesso oggi come quando allenava la Juve. Senza sostegno del gioco, quanto duri? Con cosa campi”.

Ci fosse stato ad esempio Fabregas sulla panchina del Milan, oggi i rossoneri erano più vicini all’Inter?

Non è detto con questi giocatori. Fabregas costruisce le squadre con giocatori adatti alla sua filosofia. Ma conta poco esser vicini o lontani: contano i progetti sui tre-cinque anni”.

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