Calcio

Zirkzee alimenta lo scontro Spalletti-Comolli: la Juve deve decidere

Zirkzee mercato JuveZirkzee alla Juve alimenta tensione in casa dei bianconeri (Foto IG @zirkzee_11 - topallenatori.it)

La Juve si muove sul mercato. Il nome di Zirkzee accende uno scontro tra Spalletti e Comolli: tensione in casa dei bianconeri.

Il passo falso maturato all’Unipol Domus contro il Cagliari, con quel doloroso uno a zero finale, ha lasciato strascichi pesanti in casa Juventus. Una partita che, paradossalmente, racconta meglio di tante vittorie quali siano oggi i limiti dei bianconeri. La squadra di Luciano Spalletti ha comandato il gioco, ha schiacciato l’avversario per lunghi tratti e ha prodotto una mole impressionante di occasioni. Eppure, ancora una volta, è mancata la cosa più importante: il gol. Senza ombra di dubbio, il problema non è episodico, ma strutturale.

Se si allarga lo sguardo anche alla gara precedente contro il Lecce, il quadro diventa ancora più chiaro. Due partite dominate, decine di conclusioni, possesso palla costante nella metà campo avversaria e, però, pochissimi punti raccolti. Una Juventus che gioca, costruisce, ma non punge. Ed è proprio lì, negli ultimi sedici metri, che emergono i limiti di una rosa che appare incompleta. La dirigenza lo sa bene, infatti alla Continassa le riflessioni sul mercato si sono fatte improvvisamente più urgenti.

Zirkzee alla Juve ma è scontro tra Spalletti e Comolli

Il tema centrale è l’attacco. Spalletti chiede soluzioni, alternative, caratteristiche diverse da quelle attualmente a disposizione. Non basta più arrivare al tiro, serve qualcuno che trasformi il dominio territoriale in reti pesanti. In questo contesto, un nome ha iniziato a circolare con insistenza, scaldando l’ambiente e dividendo i piani alti del club. Non è una suggestione campata in aria, ma un profilo che la Juventus segue da tempo e che ora torna d’attualità proprio per le difficoltà emerse sul campo.

Joshua Zirkzee, infatti, è uno dei calciatori più chiacchierati di questa fase di mercato. L’attaccante olandese vive un momento complicato e desidera cambiare aria a metà stagione per ritrovare continuità, entusiasmo e minuti importanti. La Serie A, dove ha già mostrato il meglio del suo repertorio, rappresenta per lui una sorta di casa naturale, un contesto tattico e ambientale che sembra esaltare le sue qualità. Da qui, l’idea Juventus, che però non mette tutti d’accordo.

Joshua Zirkzee obiettivo Juve

Joshua Zirkzee obiettivo Juve ma Spalletti non ci sta (Foto IG @zirkzee_11 – topallenatori.it)

Ed è proprio qui che nasce il primo vero attrito tra Luciano Spalletti e Comolli. Da un lato c’è la dirigenza, che apprezza enormemente la classe di Zirkzee, la sua capacità di legare il gioco, di muoversi tra le linee e di far salire la squadra. Un attaccante moderno, tecnico, intelligente, che potrebbe dare imprevedibilità alla manovra bianconera. Dall’altro lato, però, c’è il punto di vista dell’allenatore, molto più legato a esigenze di campo immediate.

Spalletti, infatti, ha fatto una richiesta chiara: serve un centravanti di peso, un numero nove vero, capace di occupare l’area di rigore, di reggere il duello fisico con i difensori e di trasformare in gol anche i palloni sporchi. Un profilo alla Jean-Philippe Mateta, per intenderci, più che quello di un attaccante associativo. Zirkzee, per caratteristiche, ama venire incontro, dialogare con i compagni, quasi interpretare il ruolo da “nove e mezzo”. Qualità preziose, però forse non perfettamente aderenti a ciò che il tecnico chiede oggi.

Questo scontro di visioni rende il mercato della Juventus ancora più interessante e delicato. La sensazione è che qualcosa dovrà muoversi, perché continuare a dominare senza vincere rischia di diventare un boomerang pericoloso. Zirkzee resta un nome caldo, desideroso di rilanciarsi e di tornare protagonista, ma la decisione finale dovrà tenere conto dell’equilibrio tra progetto tecnico e necessità immediate. La Juventus è a un bivio, e le prossime settimane diranno se prevarrà la linea della dirigenza o quella di Spalletti. Di certo, però, il tempo delle riflessioni sta per finire.

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