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Vlahovic-Milan, ora Allegri è preoccupato: si fa solo in un caso

Dusan VlahovicVlahovic-Milan, ora Allegri è preoccupato: si fa solo in un caso - topallenatori.it (foto: profilo X Juventus)

A Milanello il nome di Dusan Vlahovic non tramonta mai. Giugno è più vicino di quanto sembri e per il Milan c’è solo una soluzione.

L’intrigo di mercato che circonda il futuro di Dusan Vlahovic sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo sportivo, alimentato da un’assenza dai campi che si protrae ormai dallo scorso novembre. Il centravanti serbo, che avrebbe dovuto rappresentare il perno del nuovo ciclo juventino, si è trasformato in un “fantasma” eccellente, un capitale tecnico ed economico rimasto ai box proprio nel momento in cui la stagione entrava nel vivo. Questa prolungata indisponibilità, unita a un rapporto con l’ambiente bianconero apparso logoro ben prima dell’infortunio, ha reso il suo addio a giugno una certezza quasi matematica.

Le strade del serbo e della Vecchia Signora sembrano destinate a dividersi definitivamente, ma il suo destino pare essere ancora profondamente legato a quello di Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, oggi alla guida del Milan, non ha mai smesso di considerare Vlahovic il tassello ideale per completare il proprio reparto avanzato; un inseguimento iniziato già durante la scorsa estate e che, con l’apertura della sessione estiva 2026, promette di diventare il tormentone principale di via Aldo Rossi.  Tuttavia, il possibile approdo a Milano non è privo di ostacoli che definire complessi sarebbe un eufemismo. Il Milan di Igli Tare deve sciogliere nodi gordiani che intrecciano l’aspetto economico a quello puramente contrattuale.

L’ingaggio del serbo, che a Torino ha raggiunto cifre da top player assoluto, mal si concilia con la politica di sostenibilità rossonera, a meno di una decisa sforbiciata o di una spalmatura pluriennale. Oltre ai costi, c’è l’incognita delle condizioni fisiche e della tenuta psicologica di un calciatore che, dopo il fragore dei gol fiorentini, sembra aver smarrito quella spavalderia sotto porta che lo aveva reso l’attaccante più temuto d’Italia. Allegri lo vuole, convinto di poterlo rigenerare nel clima di Milanello, ma la dirigenza rossonera valuta con estrema cautela un investimento che non ammette margini d’errore.

Vlahovic è sulla bocca di tutti, Grygera: “E’ da Milan, ma deve ritrovarsi”

In questo contesto di incertezza, sono arrivate le parole di Grygera, ex difensore bianconero e attuale vice-presidente della federazione ceca, che ai microfoni di MilanNews.it ha analizzato con lucidità il momento del classe 2000. Grygera, pur riconoscendo il valore intrinseco del calciatore, non ha nascosto le criticità emerse nel triennio torinese. “Dusan è un grande calciatore, adesso è anche infortunato. È un grande campione ma ha perso qualcosina”, ha esordito Grygera, sottolineando come il confronto con il passato sia impietoso: “Prima, quando giocava nella Fiorentina, era uno dei migliori, poi alla Juve negli ultimi anni ha perso qualcosina”.

Vlahovic è sulla bocca di tutti, Grygera: “E’ da Milan, ma deve ritrovarsi” – topallenatori.it (foto: profilo X Milan)

L’ex difensore juventino ha espresso dubbi sulla metamorfosi subita da Vlahovic nel passaggio dalla Toscana al Piemonte, rilevando una flessione che non può essere spiegata solo con i problemi fisici. Secondo Grygera, l’attaccante serbo resta un profilo “da Milan” per pedigree e qualità tecnica, ma la sua riuscita in rossonero dipenderebbe da fattori extra-campo fondamentali: la fiducia dell’allenatore e una ritrovata serenità interiore. Nell’ultimo periodo si è perso un po’, ma è un gran calciatore – ha concluso Grygera, lasciando intendere che il talento ci sia ancora, ma che necessiti di una cura ricostituente profonda. Per il Milan, dunque, l’operazione Vlahovic rappresenta una scommessa ad altissimo rischio.

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