Calcio

“Vergognoso”: Inter-Napoli scatena il caos, finisce malissimo

Cristian Chivu“Vergognoso”: Inter-Napoli scatena il caos, finisce malissimo - topallenatori.it (screen Youtube)

La gara di stasera ha indubbiamente rispettato le attese, almeno per quanto riguarda il calore sugli spalti e in campo quanto accaduto è vergognoso.

A San Siro sta andando in scena una sfida al vertice che pesa come un macigno sulla corsa scudetto. Inter e Napoli si affrontano con una classifica che sorride ai nerazzurri, avanti di quattro punti prima del calcio d’inizio, ma con novanta minuti che finora hanno certificato la voglia di entrambe di conquistare lo scudetto. In campo non c’era spazio per calcoli o gestione conservativa: l’approccio doveva essere feroce, l’intensità altissima, i duelli continui. I calciatori hanno giocato con il fuoco negli occhi, nel senso più autenticamente agonistico del termine, e il primo tempo lo ha certificato senza bisogno di interpretazioni.

L’Inter ha provato a far valere il proprio palleggio, tenendo più a lungo il controllo del gioco e cercando di abbassare il ritmo quando possibile. Il Napoli, però, ha risposto con verticalità e aggressività, dimostrando di poter essere pericoloso anche con un turnover dettato dagli impegni ravvicinati e dagli infortuni. Il vantaggio nerazzurro arriva con Federico Dimarco, puntuale nell’inserimento e lucido nella conclusione, mentre la replica partenopea porta la firma dell’ “immenso” Scott McTominay, protagonista assoluto per intensità, personalità e capacità di spostare l’equilibrio del match. L’1-1 fotografava una partita vera, combattuta, giocata a ritmi europei. Poi il 2-1 sul rigore di Calhanoglu e l’espulsione di Conte hanno messo la partita su binari a dir poco distanti dal fair play. Per chi pensava fosse finita lì, ci ha pensato nuovamente Mc Tominay a rimettere il Napoli in carreggiata e agguantare così il 2-2.

A Milano succede di tutto, Conte sbotta col quarto uomo: “Vergogna”

La direzione di gara di Daniele Doveri è diventata immediatamente oggetto di discussione, con proteste continue e un clima che si è scaldato quasi subito. I contatti sono stati numerosi, come in tutti i big match che si rispettino, ma sugli spalti e sui social i tifosi sono insorti per i provvedimenti presi, o non presi, dal direttore di gara.  Con il passare dei minuti, la tensione è cresciuta e la gestione arbitrale è entrata ancora più prepotentemente nel dibattito. Juan Jesus è uno dei nomi più citati, sia sugli spalti sia sui social. L’ex Inter, è finito sotto i riflettori per alcuni interventi giudicati al limite, che hanno acceso la reazione del pubblico e, soprattutto, quella del web. Su X il tam-tam è immediato e feroce.

A Milano succede di tutto, Conte sbotta col quarto uomo “Vergogna” – Topallenatori.it (screen Youtube)

Uno dei tweet più condivisi recita: “1-1. Inter che gestisce più il gioco, ma Napoli più pericoloso, nonostante turnover PAR-INT. Doveri vergognoso e a senso unico: mancano 28 falli evidenti al NAP, moltissimi ai danni di Hojlund, mancano 3 gialli INT… Gravissimo!!!” A questo si aggiungono i messaggi, rilanciati a raffica durante la gara: ” Doveri è stato veramente vergognoso a non espellere Juan Jesus.”. Poi subito dopo JuanJesus versione Wrestling – scrive un utente – Due falli, nessuno fischiato, due gialli risparmiati. Bravo Doveri. Retropensieri. E ancora “Primi 20 minuti Juan Jesus ha solo picchiato come un fabbro. zero cartellini, ovviamente”. C’è poi chi nella polemica si lascia anche andare a un pizzico di ironia: “Niente doppio giallo a quel macellaio di Juan Jesus. Dov’eri, Doveri? A sentire l’incompetente Marelli?”

E pensare che tutto questo era riferito solo al primo tempo. Nel secondo tempo il rigore di Calhanoglu ha rotto totalmente l’equilibrio e non solo per il risultato, perché sono saltati definitivamente i nervi. Antonio Conte si è beccato un rosso urlando “Vergognatevi” e sempre su X è intervenuto anche Enrico Varriale in suo soccorso: “L’ unica parola per fotografare quello che si sta vedendo al Meazza è quella usata da Antonio Conte : VERGOGNATEVI !” 

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