La vittoria di Udine ha alimentato ancora di più l’entusiasmo in casa Inter. Ma in Friuli si è discusso pure del prossimo colpo: blitz improvviso di Marotta.
L’Inter continua a correre, anche quando il contesto rende tutto più complicato. La trasferta di Udine si è rivelata una delle prove più insidiose di questo scorcio di stagione, non tanto per la qualità dell’avversario quanto per il tipo di partita che si è sviluppata. Campo difficile, ritmi spezzati, pressione alta e pochissimi spazi: una gara che chiedeva pazienza e lucidità, qualità che l’Inter ha dimostrato di avere. Il successo è arrivato di misura, grazie all’unico gol firmato da Lautaro Martinez, bravo a capitalizzare un assist intelligente di Pio Esposito, sempre più coinvolto nelle rotazioni offensive.
Una vittoria pesante, perché consolida il primato in Serie A e conferma la solidità del lavoro portato avanti da Cristian Chivu. I nerazzurri hanno saputo gestire un momento delicato del calendario, mantenendo sei punti di vantaggio sul Napoli, tornato nel frattempo alla vittoria e deciso a non perdere contatto. Una distanza che rappresenta un margine di sicurezza, ma che non consente distrazioni, soprattutto considerando il carico di impegni che attende l’Inter tra campionato e coppe. Il campo, però, non esaurisce i pensieri della dirigenza. Beppe Marotta continua a muoversi sottotraccia, consapevole che la seconda parte di stagione e, soprattutto, la programmazione futura richiedono decisioni tempestive.
Restano aperti dossier importanti, come quello legato a Branimir Mlacic, e la riflessione su un possibile innesto sulla fascia destra, dove Denzel Dumfries – una volta rientrato – avrà bisogno di alternative credibili per reggere i ritmi. E proprio in Friuli, oltre alla partita, si sono riaperti dialoghi esplorativi su un nome che da tempo è cerchiato in rosso nei taccuini nerazzurri. Nome che stravolgerebbe il centrocampo della compagine di Chivu.
Inter, Atta resta un nome caldo: dialoghi in corso con l’Udinese
Quel nome è Arthur Atta, centrocampista classe 2003 dell’Udinese. L’Inter lo segue da mesi, già dalla scorsa estate, e non ha mai smesso di monitorarne la crescita. Atta è considerato un profilo moderno: fisico, dinamico, capace di coprire più ruoli in mezzo al campo. In questa stagione ha messo a referto 1 gol e 2 assist, numeri che non raccontano fino in fondo il suo impatto, fatto soprattutto di equilibrio, recuperi e progressione. La concorrenza, però, è tutt’altro che marginale. La Juventus resta sullo sfondo come terzo incomodo costante, mentre all’estero il suo nome circola da tempo tra club di primissimo piano come Manchester City e Barcellona. L’Udinese, dal canto suo, ha sempre fatto muro: emblematico il rifiuto recente a un’offerta da circa 20 milioni del Fulham, segnale chiaro di una valutazione ben più alta.

Inter, Atta resta un nome caldo: dialoghi in corso con l’Udinese – topalleantori.it (Screen Youtube)
Si parla infatti di una cifra compresa tra i 30 e i 40 milioni di euro, e l’idea di una cessione in prestito appare poco percorribile. Marotta vorrebbe studiare una formula sostenibile, magari creativa, ma al momento l’operazione resta un semplice sondaggio. Un interesse reale, sì, ma ancora lontano dal trasformarsi in un affondo concreto. Per ora, l’Inter osserva, consapevole che per arrivare ad Atta serviranno tempismo, risorse e la capacità di superare una concorrenza tutt’altro che semplice. Il contratto in scadenza nel 2029, permette all’Udinese di tirare le redini e, si sa, la bottega bianconera sa essere molto cara.

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