A Napoli attendono con ansia l’apertura del mercato di gennaio, con Conte che attende nuovi colpi. Intanto il primo mese dell’anno ha già due volti nuovi.
Il Napoli si avvicina a un momento di passaggio che va ben oltre la semplice alternanza delle stagioni. Dopo anni di crescita, cadute e rinascite, il club azzurro si trova oggi in una fase di equilibrio solo apparente, sospeso tra la necessità di difendere quanto costruito e l’urgenza di rinnovarsi ancora. Il campo racconta una squadra competitiva, capace di restare agganciata alle prime posizioni e di giocarsela con le grandi del campionato, ma il futuro passa inevitabilmente dalle scelte che verranno fatte nei prossimi mesi. Il calciomercato che verrà sarà uno snodo centrale. Napoli sa di non poter restare fermo, soprattutto in una Serie A dove Inter, Milan e Juventus stanno già pianificando mosse importanti. Antonio Conte, che vive il suo rapporto con l’ambiente partenopeo con la consueta intensità, ha chiesto profili funzionali, pronti subito ma anche capaci di garantire prospettiva. Il Napoli non può permettersi colpi sbagliati: ogni investimento dovrà avere un senso tecnico e identitario.
Tra i nomi seguiti nelle ultime settimane, l’attenzione si è concentrata soprattutto sul centrocampo. La società monitora profili giovani ma già rodati a livello internazionale, come Kobbie Mainoo, talento in uscita dal Manchester United, oltre a soluzioni più esperte che possano alzare subito il tasso di personalità. Anche il reparto offensivo resta sotto osservazione, con l’idea di aggiungere un elemento capace di garantire imprevedibilità e alternative tattiche. Conte vuole una rosa più profonda, meno dipendente dagli stessi interpreti, per affrontare una seconda parte di stagione logorante che già dovrà fare a meno di De Bruyne. Il Napoli guarda avanti, ma in questo caso un occhio particolare è stato dedicato anche al passato
100 anni in 12 mesi, il calendario del Napoli tra storia e identità: De Bruyne e Lobotka i volti di gennaio
Il calendario 2026 del Napoli non è un semplice oggetto celebrativo, ma un racconto visivo che attraversa cento anni di storia intrecciata indissolubilmente con quella della città. Nell’anno del centenario, il club ha scelto di affiancare i volti dei calciatori a luoghi simbolici, creando un dialogo continuo tra campo e strada, tra stadio e quartieri, tra impresa sportiva e vita quotidiana. Ogni mese diventa una tappa di questo viaggio. Dai campi polverosi delle origini, come il Mandracchio vicino al porto, fino agli stadi che hanno segnato le epoche azzurre, passando per sedi storiche, bar, piazze e stazioni ferroviarie diventate luoghi di attesa e di festa. Il calendario restituisce l’idea di un club che non si è mai potuto separare dalla propria città, perché Napoli e il Napoli sono cresciuti insieme, alimentandosi a vicenda.

100 anni in 12 mesi, il calendario del Napoli tra storia e identità: De Bruyne e Lobotka i volti di gennaio – Topallenatori.it (screen Youtube)
Particolarmente significativo è il mese di gennaio, che apre l’anno del centenario con due volti emblematici della squadra attuale: Stanislav Lobotka e Kevin De Bruyne. Da una parte Lobotka, simbolo di continuità, equilibrio e intelligenza tattica; dall’altra De Bruyne, immagine di ambizione, qualità assoluta e visione internazionale. Due profili diversi, ma accomunati dalla capacità di rappresentare un Napoli che guarda al futuro senza rinnegare il proprio passato. Il calendario racconta anche i luoghi delle grandi feste: Piazza del Plebiscito, il lungomare, Fuorigrotta. Spazi urbani che, nei momenti chiave, diventano un’estensione dello stadio, teatro di una passione che travalica il calcio. E non mancano i riferimenti agli stadi storici, fino all’attuale Stadio Diego Armando Maradona, sintesi perfetta tra mito sportivo e devozione popolare.

Tripudio a Napoli: ecco i due volti nuovi di gennaio - Topallenatori.it (screen Youtube)


