Calcio

Tradimento inaudito, a muso duro contro Ranieri: “Non gioco più”

Claudio Ranieri Tradimento inaudito, a muso duro contro Ranieri: "Non gioco più" - topallenatori.it (foto: profilo X Roma)

Claudio Ranieri è sempre stato visto come simbolo di rispetto e galanteria, soprattutto nella sua città. Tuttavia ha dovuto fare i conti con un duro scontro.

Il sapore metallico di un pareggio strappato con i denti al Dall’Ara lascia alla Roma un retrogusto di speranza mista a fatica. L’1-1 maturato nell’andata degli ottavi di Europa League contro il Bologna, sigillato dalla firma di Lorenzo Pellegrini, è lo specchio fedele di una squadra che sta imparando a soffrire. Tra le corsie di Trigoria, l’emergenza infortuni continua a dettare l’agenda, costringendo il gruppo a una gestione delle energie quasi estrema, eppure l’identità giallorossa appare oggi più definita che mai. Gran parte del merito va ascritto alla figura di Claudio Ranieri, l’uomo che, nel passaggio quasi mistico dalla panchina alla scrivania da direttore tecnico, è riuscito a infondere quella calma olimpica necessaria a superare le tempeste.

Per il popolo romanista, “Sir Claudio” non è solo un dirigente: è l’ultimo dei galantuomini, un baluardo di sportività e rispetto che sembra appartenere a un’epoca più nobile del calcio. Eppure, proprio mentre la sua immagine di mentore senza macchia si consolida, dal passato riemergono frammenti di un racconto differente, ombre che ricordano come anche i monumenti della panchina abbiano vissuto strappi profondi e conflitti umani irrisolti.

Il tradimento del King Power, accuse al veleno di Ulloa: “Ranieri? Persona orribile”

A distanza di dieci anni dal miracolo sportivo del Leicester City, una macchia si allarga sul ricordo di quella cavalcata leggendaria. A scuotere il piedistallo su cui siede Ranieri è Leonardo Ulloa, uno degli eroi silenziosi di quella Premier League, che in una recente intervista ha dipinto un ritratto del tecnico romano dai tratti spigolosi e quasi inediti. L’ex attaccante argentino non ha usato mezzi termini per descrivere la rottura avvenuta all’indomani dello scudetto, definendo il rapporto come un fallimento umano totale: “Ranieri era un tecnico molto buono…ma come persona un disastro”. Secondo la versione di Ulloa, il “tradimento” sarebbe maturato nell’estate del post-titolo, quando il tecnico lo convinse a rifiutare ricche offerte dalla Premier League promettendogli centralità nel progetto, per poi smentirsi acquistando Iheanacho per una cifra vicina ai 30 milioni di euro proprio sul gong del mercato.

Il tradimento del King Power, accuse al veleno di Ulloa: “Ranieri? Persona orribile” – topallenatori.it (foto: profilo IG Ulloa)

Il risentimento di Ulloa traspare ancora vivido nel racconto del faccia a faccia che mise fine al loro legame professionale: “Mister, io non gioco più. Non gioco più con te, né adesso né a dicembre. Me ne frego e non faccio più un c*zzo”. Uno strappo che portò l’attaccante a una sorta di sciopero bianco, denunciato apertamente anche sui social nel gennaio 2017 con parole pesantissime: “Mi sento tradito da Ranieri e deluso dal club”. Quella vicenda, definita dall’agente del giocatore come l’opera di un uomo “bugiardo ed egoista”, coincise paradossalmente con l’esonero di Ranieri dal Leicester poche settimane dopo.

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