Calcio

Spalletti nuovo allenatore della Juve, ha già chiesto il suo pupillo

Luciano SpallettiSpalletti nuovo allenatore della Juve, ha già chiesto il suo pupillo - Topallenatori.it (screen Youtube)

Il destino di Igor Tudor è ormai lontano dalla Cortinassa dopo l’esonero. Luciano Spalletti è pronto a prendere il suo posto e a portare il suo pupillo a Torino.

La sconfitta all’Olimpico contro la Lazio ha rappresentato il punto più basso della stagione per la Juventus. Una squadra che sembra aver perso identità, certezze e fiducia. Tre sconfitte consecutive tra campionato e coppe, precedute da una serie di cinque pareggi che avevano già incrinato l’ambiente, hanno portato il club in una crisi senza precedenti. L’ultimo successo risale al 13 settembre, nel folle 4-3 contro l’Inter all’Allianz Stadium: da allora, il vuoto.
Le prestazioni deludenti hanno messo in discussione la tenuta mentale del gruppo e, soprattutto, hanno portato all’esonero di Igor Tudor, sempre più isolato e contestato. Il tecnico croato, arrivato a marzo per rilanciare il progetto tecnico, non è riuscito a dare continuità né a costruire un’identità tattica riconoscibile. La squadra è apparsa spenta, priva di equilibrio e incapace di reagire nei momenti chiave.

Alla Continassa, la tensione è palpabile e la dirigenza, con Damien Comolli in prima linea, sta valutando ogni scenario possibile. Per ora si è optato per una soluzione interna, ma il nome più gettonato è quello di Luciano Spalletti, che dopo la parentesi alla guida della Nazionale Italiana potrebbe tornare in panchina a livello di club. Il tecnico toscano, reduce dallo scudetto conquistato con il Napoli nel 2023, rappresenta il profilo ideale per restituire gioco, disciplina e mentalità vincente a una Juventus che sembra aver smarrito ogni riferimento. I contatti restano esplorativi, ma la sensazione è che il tecnico toscano sia in netto vantaggio rispetto ad altri nomi come Mancini, Palladino o Xavi.

Raspadori l’uomo di Spalletti: il piano della Juventus in caso di rivoluzione

Nel caso in cui Luciano Spalletti dovesse realmente approdare sulla panchina della Juventus, la prima richiesta tecnica sarebbe un nome familiare: Giacomo Raspadori. L’attaccante ex Napoli, oggi all’Atletico Madrid, non sta vivendo un’esperienza positiva nella capitale spagnola. Arrivato in estate per circa 25 milioni di euro, ha collezionato poche presenze e solo una rete tra campionato e coppe. L’adattamento alla Liga non è stato semplice, e il suo stile di gioco – fatto di inserimenti, intelligenza tattica e rapidità negli spazi stretti – sembra poco compatibile con il sistema di Diego Simeone. Spalletti, che lo ha valorizzato a Napoli come attaccante moderno e duttile, lo considera perfetto per il suo calcio fluido e verticale. Il tecnico toscano spingerebbe per riportarlo in Serie A, trasformandolo nel punto di riferimento offensivo della nuova Juventus. Una mossa che, però, avrebbe ripercussioni dirette sul futuro di Dusan Vlahovic.

Giacomo Raspadori

Raspadori l’uomo di Spalletti: il piano della Juventus in caso di rivoluzione – Topallenatori.it (screen Youtube)

Il serbo, in scadenza nel giugno 2026, ha finora rifiutato il rinnovo e la società sa di dover monetizzare entro gennaio per evitare di perderlo a parametro zero a fine stagione. L’arrivo di Raspadori sarebbe dunque il preludio a un addio ormai inevitabile. La formula preferita potrebbe essere un prestito con diritto di riscatto, in modo da consentire all’Atletico Madrid di liberarsi di un ingaggio di troppo e alla Juventus di valutare il giocatore fino a fine stagione. L’operazione, oltre che tatticamente coerente, rappresenterebbe anche un colpo simbolico: Spalletti ritroverebbe uno dei suoi uomini più fidati, mentre la Juve proverebbe a inaugurare una nuova era.

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