Calcio

Spalletti non sente ragioni, fatti fuori dalla Juve: è irremovibile

Cacciare via SpallettiLuciano Spalletti. E' finita (Instagram) - www.Topallenatori.it

Ben due nomi pronti alla partenza, a pochi giorni dalla fine della sessione invernale. Spalletti non ne vuole sentire nemmeno parlare. 

Cosa sono gli esuberi nel gergo calcistico? Con questo termine non proprio simpatico si indicano quei giocatori che, per motivi che vanno dalla scarsa compatibilità con il carattere dell’allenatore o con i suoi moduli di gioco ad infortuni fino ad arrivare ad una forma fisica inadatta alle richieste del campo, vengono accantonati dal tecnico durante una stagione. Non sempre sono cattivi giocatori o elementi troppo deboli del team: anzi, a volte capita che dopo il loro trasferimento in un’altra squadra, rinascano.

Luciano Spalletti è sempre stato un tecnico molto severo, memorabile il racconto di Gianluca Curci, ai tempi terzo portiere della Roma, in cui il portiere italiano ricorda come l’allenatore toscano abbia cacciato un talento come Antonio Cassano dallo spogliatoio per una battuta infelice. Questo la dice lunga su quanto sia facile finire fuori dalle grazie del tecnico, del resto è successo perfino a Francesco Totti.

Alla Juventus che ha sicuramente moltissimi talenti ma anche tanti giocatori che faticano a trovare posto nella rosa che il tecnico italiano utilizza più frequentemente, gli habitué, l’allenatore ex Nazionale ha subito individuato un paio di nomi che non si adattano per niente bene al suo sistema di gioco. Sono pronti a lasciare la squadra, ma faranno in tempo a trovare una nuova sistemazione prima dell’inizio di febbraio?

Spalletti li ha bocciati: addio agli esuberi

Secondo varie indiscrezioni – ma basta anche vedere la formazione usata negli ultimi impegni sportivi – due giocatori di spessore come Filip Kostic e Joao Mario sono già pronti con le valigie, in attesa di conoscere la nuova destinazione. Luciano Spalletti non li ha impiegati quasi per niente, addirittura, il portoghese ha passato appena 43 minuti in campo, meno di un tempo regolamentare; inutile sottolinearlo, la società è pronta a venderli.

Cacciare via Juventus

Anche Joao Mario nella lista degli indesiderati (Instagram) – www.Topallenatori.it

Kostic, 12 presenze e 2 reti con i bianconeri, gioca come esterno sinistro, e nel 4-2-3-1 di Spalletti non trova spazio; del resto, era stato Igor Tudor a tenerlo, ma l’allenatore italiano ha stravolto completamente il modulo, allontanandolo dal campo. Joao Mario, invece, di presenze ne ha collezionate solo 10 e si trova davanti Kalulu che dopo un po’ di tira e molla, sembra diventato la prima scelta del tecnico. Per i due quindi non ha senso rimanere in una squadra in cui, salvo infortuni improvvisi, avranno pochissimo spazio.

Per Joao Mario, trovare un team interessato intenzionato a spendere sui 10-11 milioni di euro – cifra minima per non andare a perdere denaro sull’acquisto del giocatore proveniente dal Porto – non sarà un problema. Un bel guaio invece si presenta al collega serbo, per cui il team all’epoca spese 10 milioni di euro più bonus e che, secondo le statistiche di Transfermarkt oggi non vale più di un paio di milioni di euro. A questo punto, probabile che Comolli attenda la naturale scadenza del suo contratto, prevista per giugno.

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