Calcio

Spalletti lancia la sfida a Conte e Chivu: doppia mossa di Comolli per lo scudetto

Spalletti scudetto JuveJuve, Spalletti ora ci crede: tutti gli elementi per credere alla rincorsa scudetto nel 2026 (foto x.com) - topallenatori.it

Sembrava impossibile già solo pronunciare la parola scudetto: ma Spalletti ci ha sempre creduto ed ora la sua Juve può sognare il tricolore

Non sono solo le tre vittorie consecutive. Perché un filotto può esser frutto della fortuna. Come quando il Pisa stampa due volte la palla sul legno prima del vantaggio, a quel punto pronosticabile e quasi inevitabile, della Juventus.

La legge di Spalletti

Bologna, Roma e Pisa: tre squadre completamente diverse tra loro, con insidie completamente diverse tra loro, con modi di stare in campo completamente diversi tra loro. Ed eccola la legge di Spalletti: la Juve deve saper riempire (usiamo un gergo assai caro al tecnico di Certaldo) la scatola della partita. Deve saper fare quello che serve: ed è questo il superamento delle difficoltà di inizio stagione. La Juve di Tudor era monocorde, andava a sbattere sugli avversari, esasperava i concetti che la permeavano, senza avere la forza della resilienza. Non riempiva la scatola della partita.

La gestione e la qualità

Spalletti non ha ancora completato, ovviamente, la transizione della sua Juventus. Tutt’altro. Ma, quella scatola la riempie, come a Pisa, trovando nei cambi la chiave giusta per vincere una partita complicata. Spostando giocatori come Koopmeiners da un punto all’altro del campo, con un percorso di recupero che sembrava impossibile. Sfruttando le qualità, non solo tecniche ma anche fisiche (come nel caso degli inserimenti) dei suoi giocatori.

Conte e Chivu sono più avanti, ma Spalletti c’è

Dopo i tre punti col Pisa, Spalletti ha lanciato il guanto di sfida. Con Napoli, Milan ed Inter c’è anche la sua Juventus per la corsa scudetto. Soprattutto le squadre di Conte e Chivu sembrano avere qualcosa in più. La Juve, però, c’è.

Spalletti abbraccia Yildiz

Conte e Chivu sono più avanti, ma Luciano c’è (foto x.com) – topallenatori.it

Soprattutto se l’ad Damien Comolli ed il neo-arrivato direttore sportivo Marco Ottolini sapranno mettere assieme quella che dovrà essere una sessione di mercato con due grandi obiettivi: un play ed un esterno destro.

Il caso Locatelli

Anche perché, in casa Juve resta sempre centrale il nodo Locatelli. Anche in Nazionale, Spalletti aveva dimostrato di non essere un grosso estimatore del mediano. Nella gara contro il Pisa, dopo un’ora di gioco e nel momento di sofferenza bianconera, l’ex ct toglie proprio Locatelli per inserire Zhegrova, in quella che risulterà la chiave della partita.

La Juventus sfonda soprattutto a destra, Koopmeiners abbassato a dettare i tempi della manovra riesce ad assolvere bene al compito, la Juve schiaccia il Pisa per quei 15 minuti necessari a trovare la via del gol di Kalulu. Niente di esaltante, Spalletti è il primo ad esserne consapevole. Così come lo è la dirigenza, chiamata ad accontentare il tecnico per permettergli di avere a disposizione quei giocatori che possano consentire di battagliare fino in fondo per un tricolore che a Torino, sponda bianconera, manca da tanti anni.

Change privacy settings
×