Fino a poche settimane fa si parlava di rinnovo per Spalletti, ora in meno di un mese tutto è cambiato. La batosta in Turchia costa cara.
Il risveglio della Juventus all’indomani della trasferta di Istanbul ha avuto il sapore amaro di un’epoca che sembrava confinata nei libri di storia più polverosi. La disfatta per 5-2 contro il Galatasaray nel playoff di Champions League non è stata solo una sconfitta, ma un vero e proprio crollo strutturale che ha fatto segnare un record negativo senza precedenti nell’era moderna: per ritrovare cinque reti incassate dai bianconeri in una singola gara europea bisogna infatti risalire al lontano 1958, quando il Wiener Sport-Club si impose con un umiliante 7-0. Dalla batosta in Coppa Italia contro l’Atalanta (3-0) al pari interno con la Lazio, fino al contestatissimo Derby d’Italia perso contro l’Inter per 3-2, la Juventus sembra aver smarrito quella solidità mentale che ne aveva caratterizzato la risalita autunnale.
Poco importa, in questa fase di analisi spietata, che la gara di San Siro sia stata pesantemente condizionata dalle polemiche arbitrali e dal “caso Bastoni”; ciò che resta impresso negli occhi della dirigenza e dei tifosi è la fragilità di una squadra che, una volta colpita, tende a sciogliersi come neve al sole, proprio come accaduto nella ripresa in terra turca dopo l’illusoria doppietta di Koopmeiners. Con il quarto posto in Serie A ora seriamente insidiato dalle inseguitrici e una qualificazione agli ottavi di Champions appesa a un miracolo da compiere al ritorno, la posizione del tecnico di Certaldo si è fatta improvvisamente precaria.
La Champions decide il futuro di Spalletti, Italiano resta alla finestra
Il futuro di Luciano Spalletti alla guida della Juventus è oggi legato a un sottile filo rosso chiamato Champions League. Se fino a un mese fa il rinnovo sembrava una pura formalità burocratica, i recenti sviluppi hanno congelato ogni trattativa. La clausola di rinnovo è strettamente vincolata al raggiungimento dell’Europa che conta: senza l’accesso alla massima competizione continentale, la società avrebbe le mani libere per avviare una nuova rivoluzione tecnica. Alla Continassa, il nome che sta guadagnando quota come possibile successore è quello di Vincenzo Italiano.

La Champions decide il futuro di Spalletti, Italiano resta alla finestra – topallenatori.it (foto: profilo X Bologna)
L’attuale tecnico del Bologna, nonostante un avvio di 2026 travagliato in terra emiliana, rimane uno dei profili più apprezzati dalla dirigenza juventina per la sua filosofia di gioco propositiva e la capacità di valorizzare i giovani talenti. Italiano, che ha dimostrato con la Fiorentina e ora a sprazzi con i rossoblù di saper gestire il doppio impegno europeo, viene visto come il profilo ideale per dare inizio a un ciclo più stabile e meno umorale. Se Spalletti non dovesse riuscire a invertire immediatamente la rotta, a partire dalla prossima sfida di campionato contro il Como, il “piano B” che porta a Italiano potrebbe trasformarsi rapidamente in una scelta operativa. La Juventus non può permettersi un altro anno nell’anonimato e il prestigio della Champions, come il tempo delle scuse, anche quelle legate ai torti arbitrali subiti contro l’Inter, sembra essere definitivamente scaduto.

Spalletti in bilico, la Juve ha il nome del nuovo allenatore - topallenatori.it (foto: profilo X Juventus)



