Sinner ancora nei guai, purtroppo, il caso Clostebol è tornato di nuovo a galla, i tifosi sono davvero increduli. La verità in diretta TV.
Sembra non esserci pace per Jannik Sinner nonostante una stagione con risultati straordinari. Il campione azzurro non è più il numero uno al mondo ma l’obiettivo è a portata di mano e la prossima stagione doveva esrere un vero e proprio assalto al ranking ATP. Proprio in queste ore, però, il caso di doping legato al Clostebol ritorna a galla con prepotenza. Le dichiarazioni non lasciano scampo, i tifosi sono ancora increduli dinanzi a quanto viene affermato.
Eppure nonostante la squalifica dal 9 febbraio al 4 maggio di quest’anno per il caso di doping che tutti conosciamo, la vicenda torna nuovamente a galla. Sinner era stato trovato positivo al doping ma dopo una serie di controlli e verifiche la sua era solo una contaminazione ad un medicinale. Da qui, però, l’accordo con la Wada e i tre mesi di squalifica seppur ingiusti in un certo senso.
Sinner e Clostebol la vicenda torna a galla
Scontata la squalifica Sinner è tornato sui campi da gioco macinando risultati da vero campione, la vittoria a Wimbledon giusto per citarne una. Oggi che tutti danno quasi per scontato il suo ritorno da numero uno al mondo, riprenendosi la posizione contro il suo rivale storico Carlos Alcaraz, la vicenda Clostebol torna a galla e potrebbe finire per rovinare tutto. I tifosi, il suo staff, sono davvero increduli rispetto a quanto emerso.
Durante una intervista nella trasmissione Belve, infatti, l’ex nuotatore Filippo Magnini, ha parlato della sua vicenda di doping ed ha chiamato in ballo Jannik Sinner. Tutti in studio e gli spettatori davanti alla TV sono rimasti sgomenti. Le parole di Filippo Magnini non lasciano alcun dubbio e mettono nei guai il tennista italiano. Filippo Magnini, oggi ex nuotatore italiano, nel 2018 è stato squalificato per 4 anni dal Tribunale Nazionale Antidoping. Una squalifica pesantissima arrivata quando, ormai, l’atleta aveva 36 anni.

Filippo Magnini a Belve parla della sua squalifica per doping (Foto IG @filomagno82 – topallenatori.it)
Magnini ha sempre rigettato la sentenza ritenendola ingiusta iniziando una battaglia legale. Il due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero nel 2020 ha visto emergere la verità. Alla fine il Tas ha annullato la sentenza per “insussistenza di elementi”. Nel ripercorrere la sua vicenda a Belve, Magnini ha spiegato come, secondo lui, “Sinner ha avuto un trattamento di favore, lo dico con invidia”. Il campione azzurro ha poi argomentato dichiarando che “penso che lui sia stato trattato così perché era un atleta in attività, io invece sono stato trattato come una persona normale accusata di doping”. Le parole di Magnini, insomma, mostrano ancora tutta la sua delusione e sofferenza per quella che è stata una accusa ingiusta.
Nessun dito puntato contro Jannik Sinner, nesun retroscena ma Magnini ha voluto usare il tennista azzurro per spiegare la sua vicenda. Seppure gli episodi siano completamente diversi e, forse, a detta di moti, Magnini ha proprio sbagliato esempio, le parole dell’ex campione vanno prese come quelle di un uomo frustrato che ha dovuto subire un torto ancora non digerito.

Sinner nei guai rispunta il caso di doping (Foto IG @cinzia_ssl - topallenatori.it)












