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Sinner-Alcaraz, che botta: li ha conciati per le feste

Sinner e Alcaraz asfaltatiParole dure su Alcaraz e Sinner (Foto IG @fraka77 - topallenatori.it)

Sinner e Alcaraz finiscono al centro dell’attenzione proprio quando la stagione sembrava già archiviata, e nessuno se lo aspettava davvero.

Jannik Sinner numero due al mondo e Carlos Alcaraz numero uno hanno chiuso la loro lunga annata alle ATP Finals di Torino, dove infatti Sinner ha messo il sigillo più brillante superando gli avversari e lasciando un’impressione forte su tutto il circuito. Entrambi però hanno rinunciato alla Coppa Davis per vari motivi, anche se né Italia né Spagna hanno mostrato di risentirne più di tanto. Anzi, senza ombra di dubbio, l’Italia ha saputo sfruttare l’occasione fino in fondo, arrivando alla vittoria finale e riportando a casa il trofeo per il terzo anno consecutivo.

Era sembrato il momento perfetto per chiudere tutto, tirare il fiato e pensare alle vacanze. Poi è arrivata una voce che ha rimesso tutto in movimento. La sorpresa è nata da un’intervista particolare, una di quelle che spuntano quando nessuno ci pensa più, come un colpo improvviso. A parlare è stato Rafael Nadal, a un anno dal suo ritiro ufficiale. Lo si vede sereno, più disteso, però ancora con quello sguardo che non si spegne mai.

Nadal ‘rimanda’ Sinner e Alcaraz

Quando Nadal decide di raccontarsi, lo fa con la calma di chi ha già dato tutto e può finalmente permettersi di osservare ciò che accade nel tennis con un passo di lato. Non cerca titoli facili, e infatti quando gli è stato chiesto dei nuovi protagonisti si è addentrato in discorsi che vanno oltre la semplice analisi sportiva.

Nadal su Sinner

Nadal parla ad un anno dal suo ritiro (Foto IG @fraka77 – topallenatori.it)

Nadal ha parlato di sé, del suo percorso, del dopo carriera che sta costruendo giorno per giorno. Ha ricordato i momenti più intensi, quelli in cui il rivale di turno era così forte da costringerlo a cambiare strategia sul momento. Poi però gli hanno chiesto di Alcaraz e di Sinner e proprio su questo ha lasciato la frase che ha acceso la discussione, perché è un commento che ha riportato indietro tutti ai suoi anni passati a lottare contro Federer e Djokovic. Nadal ha detto testualmente: “Senza togliere alcun merito ad Alcaraz e Sinner, che stanno facendo le cose per bene, io, Federer e Djokovic abbiamo contribuito a far capire alle nuove generazioni che si può essere rivali senza odiare l’avversario. Si può avere una relazione non necessariamente di amicizia, ma comunque buona”.

Una riflessione che pesa perché arriva da chi quel mondo lo ha costruito con il sudore e con la testa. In effetti i tre del vecchio dominio hanno lasciato un’eredità enorme, e forse è proprio questa eredità che oggi avvolge Alcaraz e Sinner come un mantello un po’ scomodo.

La sensazione è che Nadal abbia voluto ricordare a tutti che il tennis è fatto di lotte durissime però anche di rispetto, e che chi sale ai piani alti deve portare avanti quella stessa visione. Per due che sembravano ormai in vacanza, beccarsi una lezione del genere è stato come un richiamo inaspettato. Conociati per le feste, si potrebbe dire, ma forse anche messi sulla strada giusta per capire cosa significa davvero stare lassù.

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