L’Inter vola in campionato e mentre sogna la fuga scudetto si ritrova con un “problema” inatteso che riguarda le scelte offensive di Chivu.
Il momento dell’Inter è senza ombra di dubbio uno dei più brillanti dell’intero panorama calcistico italiano. I nerazzurri stanno attraversando una fase estremamente positiva, soprattutto in campionato, dove la squadra ha preso un margine importante sulle inseguitrici e guarda dall’alto verso il basso un Napoli ormai distanziato in modo netto. Una situazione che, infatti, fa pensare a una possibile fuga solitaria verso lo scudetto, alimentando entusiasmo e convinzione in tutto l’ambiente.
Però, come spesso accade quando tutto sembra girare per il verso giusto, emergono anche questioni delicate da gestire, soprattutto per un allenatore chiamato a fare scelte difficili. L’Inter di Chivu ha trovato equilibrio, continuità e soprattutto una grande varietà di soluzioni offensive. L’attacco è diventato una delle armi principali della squadra, capace di colpire in diversi modi e con interpreti differenti.
Chivu non ha alternative: la colpa è di Pio Esposito
Il reparto avanzato, infatti, sta offrendo risposte importanti sia in termini di gol che di prestazioni, con rotazioni che finora hanno funzionato alla perfezione. Lautaro Martinez resta il punto fermo, il leader tecnico ed emotivo, come dimostrano i suoi 2156 minuti già accumulati in stagione. Subito dietro di lui c’è Marcus Thuram, con 1620 minuti, sempre più centrale nel progetto e ormai una certezza.
Accanto a loro, però, stanno crescendo in modo evidente anche le alternative più giovani. Pio Esposito e Bonny si stanno dividendo il minutaggio con grande equilibrio, rispettivamente con 1228 e 906 minuti in campo, dimostrando che Chivu crede davvero in loro. Una gestione intelligente, che ha permesso all’Inter di mantenere alta l’intensità senza mai abbassare il livello delle prestazioni. Fin qui tutto perfetto, almeno sulla carta.

Lautaro Martinez e Pio Esposito la coppia dell’Inter che fa faville (Foto IG @pioesposito – topallenatori.it)
Eppure, proprio quando le alternative sembrano essere tante e ben distribuite, nasce un piccolo grande dilemma per l’allenatore. Alcune coppie offensive, infatti, rendono più di altre, e i numeri parlano chiaro. La sensazione, sempre più evidente partita dopo partita, è che l’intesa tra Lautaro Martinez e Pio Esposito sia qualcosa di speciale. I due, quando giocano insieme, sembrano capirsi a memoria, attaccano gli spazi con tempi perfetti e mettono in difficoltà qualsiasi difesa. È una coppia che funziona, che produce occasioni e che dà alla squadra una fluidità offensiva difficile da replicare con altre combinazioni.
Ed è qui che Pio Esposito, forse senza volerlo, mette nei guai Chivu. Il giovane attaccante sta crescendo a vista d’occhio e le sue prestazioni stanno rendendo sempre più complicato lasciarlo fuori. Però questo significa dover rivedere gerarchie e rotazioni che fino a poco tempo fa sembravano ben definite. Thuram resta un elemento chiave, Bonny rappresenta una risorsa preziosa, ma quando Lautaro ed Esposito sono insieme in campo l’Inter sembra avere qualcosa in più.
Chivu si trova quindi davanti a un problema che ogni allenatore vorrebbe avere: troppe soluzioni valide e poche scelte sbagliate possibili. Però, allo stesso tempo, sarà difficile ignorare ciò che il campo sta raccontando. La coppia Lautaro–Pio Esposito sta diventando una certezza, e rinunciarvi potrebbe essere un rischio, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
In un’Inter lanciata verso il titolo, con una rosa profonda e ricca di qualità, questo “problema” offensivo è il segnale più chiaro della salute della squadra. Senza ombra di dubbio Chivu dovrà fare delle scelte, ma con così tante frecce al suo arco, il vero pericolo è solo uno: lasciare fuori chi, in questo momento, meriterebbe di giocare sempre.

Pio Esposito lascia Chivu senza alternative (Foto IG @pioesposito - topallenatori.it)






