Calcio

Openda via dalla Juve: resta in Serie A

OpendaOpenda via dalla Juve: resta in Serie A - topallenatori.it (screen video Youtube)

Nella prima parte di stagione, Openda non ha convinto Luciano Spalletti. Il belga è pronto a salutare la Juve dopo soli sei mesi: destinazione Serie A.

La stagione di Lois Openda alla Juventus è diventata rapidamente un caso tecnico prima ancora che di mercato. Arrivato negli ultimissimi giorni della scorsa sessione estiva come soluzione funzionale e immediata, il belga non è mai riuscito a entrare davvero nel flusso della squadra. I numeri raccontano una realtà distante dalle aspettative: 24 presenze complessive, appena 2 reti e un minutaggio spesso frammentato, con un impiego prevalente da subentrato. Troppo poco per un attaccante pagato come potenziale titolare del presente.

Il passaggio chiave della sua esperienza bianconera è arrivato in Champions League, durante la sfida contro il Benfica. In quell’occasione, Luciano Spalletti ha perso la pazienza: il celebre ceffone in panchina, accompagnato dall’invito plateale a “svegliarsi”, ha fatto il giro d’Europa. Un gesto che ha raccontato più di mille analisi tattiche lo stato del rapporto tra allenatore e giocatore. Openda non è mai riuscito a trasmettere quella sensazione di affidabilità che Spalletti pretende dai suoi attaccanti, soprattutto nei momenti in cui la partita si sporca.

Il dato più emblematico resta quello offensivo: una media inferiore a un tiro a partita in campionato, pochissima presenza in area e una partecipazione alla manovra spesso laterale, quasi timida. Non è un problema di talento, quanto di incastro. Il sistema di Spalletti richiede letture rapide, aggressività immediata e continuità emotiva. Tutti aspetti che, finora, Openda ha mostrato solo a tratti. Da qui nasce una riflessione concreta in casa Juventus: se liberare spazio ora, prima che il valore del cartellino subisca una svalutazione più netta.

Openda non convince Spalletti: il Bologna ci pensa

In questo scenario si sta inserendo il Bologna. I rossoblù si muovono in un contesto completamente diverso, ma non meno complesso. Il futuro di Thijs Dallinga tiene banco da settimane, perché l’interesse internazionale è reale, ma la dirigenza non intende svendere, soprattutto senza avere in mano un sostituto credibile. Sartori e Di Vaio stanno lavorando su più tavoli, consapevoli che il margine d’errore è minimo. In quest’ottica, Openda rappresenta una soluzione intrigante. Non un’operazione semplice, ma coerente. Il Bologna cerca un attaccante capace di muoversi, attaccare la profondità e non vivere esclusivamente di palloni in area.

Luciano Spalletti

Openda non convince Spalletti: il Bologna ci pensa – topallenatori.it (screen Youtube)

Caratteristiche che il belga possiede, e che potrebbero emergere con maggiore continuità in un ambiente meno pressante rispetto a Torino. L’idea sarebbe legata a una formula sostenibile come il prestito, con opzione o condizioni legate al rendimento, evitando esborsi immediati pesanti. Accanto a Openda resta viva anche la pista Evan Ferguson, in uscita dalla Roma, ma qui entrano in gioco dinamiche differenti e una concorrenza più ampia. Il Bologna, però, sa che il tempo stringe. Dallinga non può restare sospeso all’infinito e il rischio di restare senza alternative concrete è reale. Per questo Openda non è solo un nome su una lista, ma una possibile chiave di volta. Un giocatore in cerca di rilancio e un club che ha bisogno di una risposta immediata.

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