Anche la Roma il prossimo giugno dovrà affrontare il discorso scadenze e, oltre a Pellegrini, anche il contratto di Dybala scadrà la prossima estate.
La Roma è arrivata al giro di boa stagionale con più interrogativi che certezze. I numeri raccontano una realtà difficile da aggirare: 7 sconfitte in 18 partite di campionato, un rendimento che pesa come un macigno sulle ambizioni europee e che diventa ancora più allarmante se si guarda al rendimento contro le squadre di vertice. Negli scontri diretti, infatti, i giallorossi non hanno mai trovato la vittoria. Non un pareggio strappato con i denti, non una gara girata per episodi. Solo sconfitte, spesso nette, che hanno messo a nudo una fragilità strutturale. La battuta d’arresto contro l’Atalanta ha rappresentato l’ennesima conferma di un limite ormai evidente. Quando il livello si alza, la Roma si abbassa. Fatica a reggere l’intensità, perde sicurezza, si rifugia in un palleggio sterile che raramente produce occasioni vere.
Il problema non è soltanto tattico, ma anche emotivo e identitario. Una squadra che non riesce a esaltarsi nelle grandi serate finisce per perdere credibilità anche all’interno del proprio ambiente. A questo quadro si somma una questione che va oltre il campo e riguarda il futuro di alcuni volti simbolo. Lorenzo Pellegrini, capitano e riferimento dello spogliatoio, ha il contratto in scadenza a giugno 2026. Stessa data sul calendario per Paulo Dybala, l’uomo che più di ogni altro avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto tecnico e carismatico. Due situazioni diverse, ma legate da un filo comune: la necessità di fare chiarezza. Dopo la sconfitta di Bergamo, il tema Dybala è tornato centrale. Non più sussurrato, non più rinviabile. La sensazione, dentro e fuori Trigoria, è che si sia arrivati a un bivio vero.
Paulo Dybala è un’incognita, a Roma non c’è più Joya
Ad oggi, la Roma non ha avviato trattative concrete per il rinnovo di Paulo Dybala. Una scelta che non nasce solo dal rendimento altalenante dell’argentino, ma anche da una valutazione economica difficile da ignorare. Il suo ingaggio, pari a circa 15 milioni di euro lordi a stagione, rappresenta un peso rilevante per un club che deve fare i conti con vincoli finanziari sempre più stringenti. Il dibattito, però, non è confinato alle stanze dirigenziali. Sui social, e in particolare su X, la reazione dell’ambiente romanista è stata netta, a tratti brutale. Dopo l’ennesima prestazione opaca, i tifosi hanno espresso una posizione quasi unanime. Non osate rinnovare il contratto a Dybala e Pellegrini – scrive un utente, sintetizzando una frattura sempre più evidente tra aspettative e realtà.

Paulo Dybala è un’incognita, a Roma non c’è più Joya – topallenatori.it (screen Youtube)
C’è poi chi ha scelto l’ironia, amara e tagliente: “Patatino Dybala welcome to Gaspstein Island”, commento che fotografa il disincanto di una tifoseria stanca di appellarsi al talento senza ricevere risposte continue sul campo. Altri messaggi vanno oltre il singolo e toccano il clima generale attorno alla squadra: “A che ora ci vediamo sotto casa di Paulo? E mi raccomando sabato ovazione al Faraone”, in una miscela di sarcasmo e rabbia che racconta un rapporto ormai logoro. C’è infine chi riporta tutto alla dimensione economica, con un richiamo secco ai numeri: “Ripeto. Paulo Dybala, 15 milioni lordi annuali d’ingaggio”.
Non osate rinnovare il contratto a #Dybala e #Pellegrini.
— Angelo Peppetti (@a_peppe) January 3, 2026
Patatino Dybala welcome to Gaspstein Island
— Cane della VIOLESIA 🐕🇲🇾🟣 (@Moussoligno) January 3, 2026
A che ora ci vediamo sotto casa di Paulo? E mi raccomando sabato ovazione al Faraone 🫶🏻
— Gasperchef 🧙 (@lollom1990) January 3, 2026
Una frase che, più di tante analisi, spiega perché il rinnovo non sia neanche considerato, almeno per ora. La Roma è davanti a una situazione difficile da decifrare, con una rosa comunque profonda, ma con profili che forse non sono adatti agli obiettivi che da anni nella capitale i tifosi agognano.

Nuovo contratto per Dybala, Gasperini ha le idee chiare: si chiude così - topallenatori.it (screen Youtube)






