Calcio

Napoli, scoppia il caso De Bruyne: bufera in Serie A

Kevin De BruyneNapoli, scoppia il caso De Bruyne: bufera in Serie A - Topallenatori.it (screen Youtube)

L’assenza di Kevin De Bruyne pesa come un macigno a Castel Volturno, ma non è solo l’infortunio a preoccupare i tifosi. A Napoli è già un caso: è bufera.

C’è stato un momento preciso in cui la stagione del Napoli ha perso improvvisamente luce e ritmo. È accaduto a fine ottobre, nella sfida contro l’Inter, quando Kevin De Bruyne ha capito che qualcosa non stava andando come doveva. Il rigore calciato con freddezza, il gol segnato senza esultare, poi quella fitta che ha spento di colpo l’entusiasmo del Stadio Maradona.

Da lì, l’uscita dal campo sorretto dallo staff medico e la diagnosi che ha cambiato il copione: lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Fino a quel momento, l’impatto del belga era stato di quelli che lasciano il segno. Quattro gol e due assist in poche settimane, una naturalezza disarmante nel prendersi la squadra sulle spalle e una sintonia immediata. Un’intesa che aveva acceso anche i social, con l’incoraggiamento pubblico di Erling Haaland, a testimonianza di quanto De Bruyne resti un riferimento assoluto nel calcio europeo.

L’operazione chirurgica ad Anversa è stata il passaggio obbligato di un percorso lungo e silenzioso. Dopo l’intervento, il centrocampista ha scelto il tono dell’intimità e della responsabilità, affidando ai tifosi poche parole ma pesate: “Il mio ritorno è già iniziato”. Una frase semplice, diventata una promessa. Da allora, riabilitazione quotidiana, stampelle progressivamente accantonate e il lavoro coordinato con lo staff medico azzurro guidato dal dottor Canonico, presente anche in Belgio. Il rientro a Napoli è previsto per metà gennaio, per proseguire il recupero a casa, dove il rapporto con la città e con l’ambiente resta uno dei punti fermi di questa esperienza.

Non è tutto rose e fiori con De Bruyne, polemica social a Napoli

Se il campo racconta attesa e prudenza, fuori dal rettangolo verde la narrazione si è complicata. La vittoria della Supercoppa Italiana a Riad, conquistata contro il Bologna, avrebbe dovuto essere un momento di festa condivisa. E invece, l’assenza di un segnale pubblico di De Bruyne ha acceso un malumore inatteso. Nessun post, nessuna storia, nessun messaggio di congratulazioni: un silenzio che una parte della tifoseria ha vissuto come una distanza improvvisa. Sotto l’ultimo contenuto pubblicato dal belga – una foto familiare dedicata al compleanno della moglie – sono comparsi commenti che raccontano più delusione che rabbia. “Un bravo ai tuoi compagni?”, “Kevin, un post per la Supercoppa è chiedere troppo?”, “Non sei felice? Non dici nulla?”. Domande dirette, figlie di un legame che si era costruito rapidamente e che ora, complice l’infortunio, vive una fase di fragilità.

De Bruyne

Non è tutto rose e fiori con De Bruyne, polemica social a Napoli – Topallenatori.it (screen Youtube)

A Napoli, De Bruyne non era stato percepito solo come un grande acquisto, ma come un uomo immerso nel contesto: la famiglia, l’amore per la Costiera Sorrentina, le amicizie nello spogliatoio e l’accoglienza calorosa della città. Il silenzio social, in questo senso, è diventato un simbolo più grande della sua reale portata. Nel calcio iperconnesso, anche l’assenza comunica. Ma il tempo, soprattutto per chi rientra da un infortunio serio, resta l’unico vero alleato. Quando De Bruyne tornerà a respirare il campo e la città, avrà modo di parlare nel linguaggio che conosce meglio. E a Napoli un campione come KDB saprà farsi perdonare.

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