Calcio

Napoli-Roma dopo Inter-Juve: “Il Var si fa i fatti suoi”

Antonio ConteNapoli-Roma dopo Inter-Juve: “Il Var si fa i fatti suoi” - topallenatori.it (foto: profilo X Napoli)

Non è un week end semplice per gli arbitri. Dopo la bufera di Inter-Juventus, anche l’arbitraggio di Napoli-Roma è già finito nell’occhio del ciclone.

Il weekend di Serie A, che doveva rappresentare una celebrazione del calcio d’alta classifica, si è trasformato in un pericoloso cortocircuito istituzionale, trascinando il sistema arbitrale e la credibilità del campionato nel cuore di una bufera senza precedenti. L’incendio, divampato ieri sera a San Siro durante il Derby d’Italia tra Inter e Juventus, non accenna a spegnersi, alimentato dalle immagini che ritraggono la simulazione di Alessandro Bastoni. La teatralità del difensore nerazzurro, capace di indurre l’arbitro La Penna all’errore fatale dell’espulsione di Kalulu, ha segnato un punto di non ritorno nella percezione della lealtà sportiva ai massimi livelli.

Quel secondo giallo, figlio di un contatto inesistente ma enfatizzato con una mimica da palcoscenico, ha cambiato l’inerzia di una gara che stava premiando l’equilibrio, scatenando reazioni furiose che hanno travalicato i confini della moviola per approdare al dibattito etico nazionale. Ma se San Siro è stato il focolaio iniziale, il testimone della polemica è passato senza soluzione di continuità allo Stadio Maradona, dove il posticipo domenicale tra Napoli e Roma ha confermato come il VAR stia vivendo la sua crisi d’identità più profonda. In una sfida storicamente carica di tensioni politiche e sportive, l’attenzione si è spostata rapidamente dal rettangolo verde alle cabine di regia, dove il silenzio della tecnologia ha pesato quanto, se non più, di un fischio sbagliato.

Napoli-Rom, il VAR grazia Wesley: “Rosso diretto”

Sul campo, la sfida tra Napoli e Roma ha offerto sprazzi di calcio vibrante, con il punteggio attualmente inchiodato sull’2-2 grazie alle firme di Malen, abile a trasformare il rigore del 2-1 per i giallorossi, e al momentaneo pareggio d’autore dell’ex Spinazzola per i padroni di casa, cui poi si è aggiunto il gol di Allison Santos. Tuttavia, la cronaca sportiva è stata bruscamente segnata da un episodio che ha lasciato attoniti gli spettatori e inferocito la piazza partenopea. Durante una fase concitata di gioco, l’esterno giallorosso Wesley si è reso protagonista di una reazione a dir poco sopra le righe, sferrando un calcio gratuito e violento all’altezza del ginocchio di Gutierrez.

Napoli-Rom, il VAR grazia Wesley: “Rosso diretto” – topallenatori.it (foto: profilo X As Roma)

Un gesto che, nel regolamento del calcio moderno, dovrebbe condurre senza appello all’espulsione diretta per condotta violenta. Eppure, nonostante la gravità del fallo e la disponibilità delle immagini ad alta definizione, il VAR è rimasto inerte, non richiamando l’arbitro Colombo alla on-field review e lasciando Wesley impunito sul terreno di gioco. La mancata sanzione ha innescato una reazione immediata e virulenta sui social media, dove la rabbia dei tifosi ha trovato sfogo in una pioggia di commenti che mettono a nudo la disparità di trattamento percepita.

“Reazione di Wesley non punita. Il VAR si fa i fatti suoi”, scrive un utente su X, sintetizzando un sentimento di abbandono tecnologico. Molti ricordano precedenti illustri per sottolineare l’incoerenza decisionale: “Questo è rosso sempre. Noi abbiamo perso Politano a Roma per molto meno”, si legge in uno dei post più condivisi, mentre la rassegnazione prende il sopravvento in altri profili che denunciano: “È da rosso ma niente mandano avanti”. La sentenza della rete è unanime e non ammette repliche: “Rosso diretto…”. Questo ennesimo blackout della tecnologia, unito ai fatti di San Siro, dipinge il quadro di un’AIA in totale confusione, incapace di garantire quell’uniformità di giudizio che è alla base della regolarità di un campionato ormai ostaggio dei propri errori. La posizione di Rocchi vacilla sempre di più.

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