Anche questa estate sulla testa di Dumfries penderà una clausola da 25 milioni. In Europa fanno la fila per soffiarlo a Chivu: Marotta ha il piano B.
L’Inter di Cristian Chivu si prepara a un’estate di profonde trasformazioni, con la fascia destra che appare come il primo settore destinato a cambiare pelle in vista della stagione 2026/27. Al centro dei dibattiti c’è inevitabilmente Denzel Dumfries, l’esterno olandese che ha finalmente riassaporato il campo dopo un lungo e tormentato calvario fisico. Reduce da una delicata operazione alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai giochi per quasi cinque mesi, Dumfries è tornato a disposizione del tecnico rumeno proprio nei giorni scorsi, ma il suo rientro sembra avere più il sapore di un lungo addio che quello di una nuova alba in maglia nerazzurra. Nonostante l’importanza tattica ricoperta negli anni, la situazione contrattuale dell’ex PSV rappresenta un nodo gordiano quasi impossibile da sciogliere per la dirigenza di Viale della Liberazione.
Sulla testa di Dumfries pende infatti una clausola rescissoria estiva giudicata ormai “irrisoria” di soli 25 milioni di euro, una cifra che lo rende una delle prede più appetibili dell’intero panorama europeo. Giuseppe Marotta sembra ormai rassegnato all’idea di perdere il suo treno olandese, consapevole che blindare un calciatore con tale valutazione di fronte alle sirene internazionali sia un’impresa disperata. Su Dumfries è fortissimo il pressing del Barcellona, a caccia di fisicità per la propria corsia, ma non mancano le solite, ricche tentazioni provenienti dalla Premier League. In questo scenario di separazione annunciata, il team di mercato guidato da Piero Ausilio non è rimasto a guardare, individuando con largo anticipo il profilo ideale per ereditare la pesante eredità dell’olandese senza far rimpiangere la sua spinta atletica.
Pedro Porro: è lui l’erede designato di Dumfries
Se la partenza di Dumfries appare come un canovaccio già scritto, il nome del sostituto ha iniziato a circolare con insistenza nelle ultime ore, trovando conferme autorevoli nelle indiscrezioni de L’Interista. Il prescelto per la successione sarebbe Pedro Porro, laterale spagnolo attualmente in forza al Tottenham. Classe 1999, Porro rappresenta quel mix perfetto di gioventù ed esperienza internazionale che Marotta e Ausilio cercano per mantenere l’Inter competitiva ai massimi livelli. Valutato dai londinesi non meno di 25 milioni di euro, lo spagnolo rientrerebbe perfettamente nei parametri economici dell’operazione Dumfries, permettendo al club di reinvestire immediatamente il tesoretto derivante dalla clausola dell’olandese.

Pedro Porro: è lui l’erede designato di Dumfries – topallenatori.it (foto: profilo IG Porro)
Sebbene al momento non vi siano dialoghi avanzati tra Milano e Londra, il profilo di Porro è cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza interista. La sua capacità di incidere nella fase offensiva e la sua duttilità tattica lo rendono l’innesto ideale per il 3-5-2 di Chivu, garantendo quella qualità tecnica nel cross e nell’uno contro uno che a volte è mancata nel repertorio di Dumfries. Il rinnovamento della corsia destra appare dunque come una priorità assoluta per la prossima finestra estiva, anche se il tecnico rumeno avrà non pochi problemi al centro della difesa e tra i pali. Il mercato estivo dell’Inter si preannuncia piuttosto impegnativo.



