Antonio Conte e il suo Napoli sono stati colpiti da una maledizione. La stagione in corso, dal punto di vista fisico, ha tutta l’aria di essere un’ecatombe.
Il tema degli infortuni continua a inseguire il Napoli come un’ombra difficile da scrollarsi di dosso. A Castel Volturno l’annata è partita in salita e, settimana dopo settimana, ha assunto i contorni di una stagione logorante, fatta di stop improvvisi, recuperi affrettati e programmazione continuamente rimaneggiata. Il primo colpo era arrivato all’alba del progetto 2026 di Antonio Conte, con l’infortunio di Romelu Lukaku che aveva subito tolto peso e profondità all’attacco. Un segnale tutt’altro che incoraggiante, diventato col tempo una costante. La situazione si è aggravata con l’assenza prolungata di Kevin De Bruyne, fermo fino a marzo e quindi fuori dai piani per una fetta decisiva della stagione.
A centrocampo, lo stop di Frank Anguissa ha tolto equilibrio e presenza fisica, costringendo Conte a continue soluzioni tampone. Non sono mancati poi gli acciacchi “di contorno”, quelli che raramente fanno titolo ma incidono nel quotidiano, poi i problemi fisici di Gilmour, le gestioni precauzionali, i minuti persi da giocatori chiave che avrebbero dovuto garantire continuità. Un mosaico incompleto, che ha reso complicato dare identità stabile alla squadra e che di fatto inquadra Conte come l’uomo dei miracoli, oltre che perseguitato dalla sfortuna. In questo scenario, il Napoli ha spesso dovuto adattarsi più che costruire.
Allenamenti modulati, rotazioni forzate, emergenze diventate normalità. Conte ha tenuto la barra dritta, ma la stagione azzurra è rimasta sospesa tra ambizione e sopravvivenza, con l’infermeria a dettare tempi e scelte. Ed è proprio quando il quadro sembrava già sufficientemente complicato che è emersa una coincidenza curiosa, quasi beffarda: anche i nomi di mercato accostati al Napoli hanno iniziato a finire nella spirale degli infortuni, come se l’eco di Castel Volturno si estendesse ben oltre i confini del club.
Conte non se ne capacita, dopo Dovbyk anche Ferguson in infermeria: mercato stravolto
La sensazione di una vera e propria “maledizione” ha preso forma nelle ultime settimane. Prima Artem Dovbyk, poi Evan Ferguson, uscito malconcio contro il Sassuolo: entrambi finiti ai box nel momento in cui il loro nome veniva accostato con maggiore insistenza al Napoli. Dovbyk, reduce da un problema muscolare che ne ha rallentato il percorso, e Ferguson, fermato da un infortunio che ha congelato valutazioni e tempistiche. Due stop diversi, ma un effetto simile: strategie offensive improvvisamente depotenziate. Per Conte è un’ulteriore complicazione in un reparto già ridotto all’osso. Al momento, l’allenatore è costretto a fare affidamento quasi esclusivo su Rasmus Hojlund, chiamato a reggere peso, minuti e responsabilità senza vere alternative strutturali. Lorenzo Lucca, dal canto suo, non ha ancora offerto le garanzie sperate, con un rendimento discontinuo, un impatto limitato e una crescita che procede a rilento. Troppo poco per affrontare una stagione compressa, fatta di impegni ravvicinati e margini d’errore ridotti.

Conte non se ne capacita, dopo Dovbyk anche Ferguson in infermeria: mercato stravolto – topallenatori.it (screen Youtube)
Gli infortuni di Dovbyk e Ferguson, pur non riguardando direttamente la rosa azzurra, finiscono così per pesare sulle prospettive del Napoli. Non tanto per ciò che sono stati, quanto per ciò che avrebbero potuto rappresentare: soluzioni credibili per allargare le rotazioni, profili adatti a un sistema che richiede intensità e continuità. Invece, ancora una volta, Conte si ritrova a ricalibrare, aspettare, osservare da lontano. Resta allora una domanda sospesa, quasi ironica: quale sarà il prossimo nome accostato al Napoli? E soprattutto, riuscirà a sottrarsi a questa strana catena di eventi? Per ora, la realtà racconta di un Napoli che combatte non solo contro gli avversari, ma contro una stagione che sembra mettere alla prova ogni piano, dentro e fuori dal campo.

Maledizione Napoli, si è fatto male anche lui: Conte incredulo - topallenatori.it (screen Youtube)






