Che Maignan vada via rischia ormai di essere il segreto di Pulcinella. Quello che non è un segreto è il nuovo colpo in arrivo: Allegri ha pescato il nuovo Donnarumma.
Il destino, nel calcio, ama ripetersi con una precisione quasi crudele. Lo sa bene il Milan, che dopo aver salutato Gianluigi Donnarumma nel pieno della maturazione sportiva, rischia ora di vedere scivolare via anche Mike Maignan, il portiere che più di ogni altro aveva fatto dimenticare il vuoto lasciato dall’ex rossonero. Il francese, approdato a Milano con la fama del predestinato, ha confermato sin da subito di essere uno dei migliori nel suo ruolo: carisma, reattività, freddezza nei momenti decisivi. Eppure, anche i muri più solidi tremano quando il mercato chiama. La distanza fra il club e il giocatore sul tema rinnovo non è più un segreto. Le esigenze del Milan, tese a mantenere un equilibrio salariale sostenibile, non coincidono con le ambizioni di un portiere che sa perfettamente quanto valga sullo scenario internazionale. E mentre la dirigenza prova a tracciare confini economici netti, le big d’Europa si muovono.
Il Chelsea di Enzo Maresca sembra pronto a un assalto definitivo; in Premier il suo profilo è considerato ideale per costruire un ciclo duraturo, mentre in Serie A sia Juventus che Inter osservano con attenzione l’evoluzione della vicenda, sognando un colpo clamoroso a parametro zero. Il gioco del destino, in tutto questo, appare a tratti beffardo. Prima Donnarumma, ora Maignan: due talenti assoluti accomunati dal rischio di lasciare Milanello senza contropartita. Eppure, come spesso accade nella storia rossonera, ogni addio porta con sé l’alba di una nuova ripartenza. È la dialettica sottile del calcio, che chiude una porta mentre apre un varco inatteso. E proprio in questo varco potrebbe essersi inserito Massimiliano Allegri, che al Milan ha già costruito talenti e ne ha rilanciati altrettanti. Questa volta, però, potrebbe assistere alla nascita di un nuovo fenomeno.
Il nuovo Maignan è in casa: l’ascesa di Longoni e il possibile futuro già scritto
Perché se è vero che Maignan sembra sempre più lontano dal Milan, è altrettanto vero che il suo erede potrebbe essere già in casa. E non un nome qualsiasi. Si tratta di Alessandro Longoni, portiere classe 2008, protagonista assoluto del recente Mondiale U17. Ancora minorenne, già nel giro della seconda squadra rossonera, ha offerto una dimostrazione di forza, maturità e talento che ha lasciato un segno indelebile: due rigori parati nella finale per il terzo posto contro il Brasile, regalando all’Italia un risultato storico. Freddo, determinato, carismatico più della sua età: Longoni è apparso come un ragazzo che il peso dei momenti decisivi non solo lo regge, ma lo accoglie. Nelle ultime ore, il suo nome ha iniziato a rimbalzare sempre più frequentemente negli ambienti rossoneri, non tanto come suggestione romantica, ma come concreta ipotesi tecnica. Un po’ come Donnarumma, che debuttò prima dei 18 anni sconvolgendo le gerarchie e diventando immediatamente titolare. Le similitudini, per certi versi, sono difficili da ignorare.

Il nuovo Maignan è in casa: l’ascesa di Longoni e il possibile futuro già scritto – Topallenatori.it (screen Youtube)
Le sue statistiche nel Mondiale U17 parlano chiarissimo: rendimento costante, interventi decisivi, grande presenza tra i pali, leadership sorprendente per un ragazzo che deve ancora spegnere le diciotto candeline. Le due parate nei rigori della finalina sono state solo l’ultimo capitolo di un torneo vissuto da protagonista. Ed è questo il punto, Longoni sembra avere quella personalità che non si insegna, quella scintilla che fa la differenza tra un buon portiere e un predestinato. Per un Milan che rischia di perdere Maignan senza ricevere nulla in cambio, pensare a un sostituto interno non è soltanto una necessità economica, ma anche una linea di continuità sportiva.

Maignan via, il Milan pesca in casa: è il nuovo Donnarumma - Topallenatori.it (screen Youtube)






