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La Ferrari ha scartato Antonelli: spunta il vero motivo

Antonelli Ferrari Kimi Antonelli bocciato dalla Ferrari (Instagram Kimi Antonelli) - TopAllenatori.it

Kimi Antonelli ha vinto la sua prima gara in F1 ed ora spunta fuori un retroscena dal passato: fu proposto anche alla Ferrari che rifiutò

Il più giovane poleman della storia della Formula 1, uno dei più giovani piloti a vincere un GP: Kimi Antonelli non ama perdere tempo e quando sale su una monoposto lo fa per vincere.

Lo hanno capito tutti in Cina dove il 19enne italiano ha avuto la meglio sul compagno di squadra Russell ed ha chiuso davanti a tutti il Gp. Un weekend perfetto per il giovane pilota Mercedes, capace di fare l’en-plein: pole, vittoria e giro veloce. L’unico italiano a riuscirci fu Ascari nel 1953, che è anche l’ultimo pilota italiano ad aver vinto un mondiale: che sia un segno del destino? Presto per dirlo, visto che il mondiale è appena iniziato e Russell vanta una maggior esperienza per sfruttare la superiorità delle frecce d’argento rispetto alle altre vetture.

L’unica che ha mostrato di poter quantomeno provare a tenere testa alle monoposto tedesche è stata la Ferrari che si è dovuta accontentare però finora solo del gradino più basso del podio. Proprio quella Ferrari che dovrebbe essere approdo naturale per un giovane pilota italiano, ma così non è stato per Antonelli. Anzi, a Maranello avrebbero detto no alla proposta di visionarlo quando era ancora un bambino.

Antonelli e il no della Ferrari: Minardi svela il retroscena

A raccontare quanto accaduto è Giovanni Minardi, lo scopritore di Antonelli. Lo vide la prima volta in pista a Sarno: Kimi aveva solo 8 anni, ma in due giro conquistò tutti.

Antonelli Ferrari Minardi

Minardi e il retroscena su Antonelli (Instagram Kimi Antonelli) – TopAllenatori.it

Così Minardi si mise al lavoro per garantirgli l’ingresso in un’Academy, un passo fondamentale per un bambino che vuole entrare nel motorsport. Gli approcci furono con Ferrari e Mercedes e il risultato è quello che si può facilmente intuire: “Per Ferrari Kimi era ancora troppo piccolo – rivela Minardi alla ‘Gazzetta dello Sport – , invece Mercedes poteva dare garanzie migliori su una prospettiva futura”.

Così riuscì a parlare con Toto Wolff che mandò alcuni suoi uomini a seguire il ragazzo: “Mandò una persona fidata a vederlo ad Adria. Quel giorno Kimi fece una gara strepitosa, e da lì molte altre. Toto venne a vederlo più avanti, quando i suoi gli dissero che effettivamente valeva la pena dargli un’occhiata, e il resto è storia: entrò nell’Academy Mercedes nel 2019“. Una scelta, a giudicare dai risultati, indovinata per tutti: la Mercedes si culla il campionacino e Antonelli ha potuto continuare la sua crescita ed ora si gode una vettura da titolo.

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