La dolorosa sconfitta contro il Cagliari nel turno precedente di campionato, brucia ancora in casa bianconera. Ma il mercato impazza
Il pesante ko subito nell’ultima partita di Serie A, pesa come un macigno sulla classifica della Juventus, adesso quinta con tre lunghezze di ritardo dalla Roma di Gian Piero Gasperini, che occupa l’ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Nel frattempo, però, l’allenatore Luciano Spalletti attende dal mercato i rinforzi richiesti per completare la rosa e cercare di raggiungere gli obiettivi stagionali. In primis, un esterno destro e il nome più caldo è quello di Oscar Mingueza, in scadenza di contratto a giugno col Celta Vigo. Ma non è l’unico.
“Per la struttura economica dell’operazione, non è così in discesa. Anzi, sono abbastanza lontani – le parole del giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’, Giovanni Albanese, a Topallenatori.it – La lente d’ingrandimento resta puntata su Norton-Cuffy, che il direttore sportivo Ottolini conosce bene. E resta viva anche la pista Molina, anche se il discorso è più per giugno. Mingueza, ad oggi, mi pare complessa come operazione per questo mercato di riparazione”.
Chi, di certo, non arriverà è il centrocampista tanto atteso ad inizio sessione. “Non se ne parla più per due motivi: il primo, perché, la Juve non ha trovato nulla di interessante senza un impegno economico sostanzioso. Siccome l’obiettivo numero per l’estate è Sandro Tonali, adesso avrebbero valutato dei prestiti. Fino al cambio del modulo, ed è il secondo motivo. Con la valorizzazione di Miretti e Adzic sono decadute tutte le piste per la linea mediana”.
Juventus, Mateta si complica: l’attaccante arriva dalla Serie A
In queste ore, invece, si fa un gran parlare di Jean-Philippe Mateta, 28enne centravanti che stuzzica la fantasia della dirigenza del club piemontese.

Mateta, obiettivo della Juve – Topallenatori.it
“È un’ipotesi che la Juve si ritrova a valutare su proposta di intermediari che hanno prospettato la possibilità di spostarlo dal Crystal Palace. La verità è che gli inglesi hanno fatto richieste importanti per cederlo (35 milioni di euro, ndr), perché vogliono evitare una minusvalenza, mentre la Juve oggi può fare l’operazione solo in prestito, tenendosi le mani abbastanza libere sull’obbligo di riscatto. La società vuole rinforzare la rosa con un giocatore d’attacco, però, non prevede in questa fase di legarsi ad investimenti in prospettiva. Se le aquile dovessero aprire ad un prestito senza un obbligo impegnativo, allora si potrebbe fare, diversamente no. La mia sensazione è che se, a fine mercato, l’Atalanta dovesse aprire a condizioni accettabili per Daniel Maldini, la Juve farebbe questa operazione. L’ex Milan gode della stima di Spalletti. E resta sempre vigile su Federico Chiesa, sul quale la Juve potrebbe andare comunque per l’estate prossima, visto che c’è la disponibilità a tornare in Italia e la Juve ha una corsia preferenziale grazie a Chiellini e Spalletti”.
Infine, ad Albanese abbiamo chiesto delle possibili cessioni. E i nomi sono di prima fascia. “Joao Mario resta in uscita, perché non ci sono le condizioni per trovargli spazio. In realtà, la Juve ha cambiato tendenza: non è più disposta a sacrificare giovani di valore, ma è aperta a valutare il taglio di un giocatore che fino ad oggi non è stato messo in discussione. Penso a Gatti e Cabal, per esempio. Il primo vuole giocare di più, per l’altro si registra qualche movimento in Germania. Di fronte ad una buona offerta, se ne può parlare da qui alla fine della sessione di mercato di gennaio. Non anticipo il discorso su Koopmeiners, ma se le cose dovesse continuare ad andare così, anche l’olandese in estate potrebbe diventare un sacrificabile”.

Comolli e Spalletti - Topallenatori.it






