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Inter-Juventus infinita, Sandrè non ha dubbi: “Loro la sentono troppo. Col Bodo passiamo al 90%” | TA

La simulazione di Bastoni che ha portato all'espulsione di Kalulu Kalulu-Bastoni in Inter-Juventus - Topallenatori.it (Youtube Dazn Italia)

Continua a tenere banco, e non potrebbe essere altrimenti, tutto quello che è successo durante e dopo il derby d’Italia

Sono passati quattro giorni dall’infuocata sfida tra l’Inter e la Juventus, ma le discussioni non si fermano. Nonostante gli impegni europei, con i bianconeri usciti pesantemente sconfitti per 5-2 nell’andata dei playoff di Champions League disputata sul campo del Galatasaray, la simulazione di Alessandro Bastoni, che ha portato al secondo giallo per Pierre Kalulu, è ancora argomento trattato da tifosi e addetti ai lavori. Ieri, in conferenza stampa, il difensore nerazzurro si è scusato per quanto successo, in particolare per l’esultanza successiva al rosso estratto dall’arbitro Federico La Penna, ma il confronto resta accesso.

A buttare acqua sul fuoco, però, ci pensa ‘Mister 1000 panchine’ Gianni Sandrè, allenatore e opinionista di dichiarata fede nerazzurra: “Quello è un episodio da campo che ho visto tantissime volte nella mia carriera. Una simulazione che porta ad un’espulsione o ad un calcio di rigore succede a tutti e noi allenatori, se in squadra abbiamo uno che è capace di procurarsi una cosa del genere, gli diciamo di farlo, non bisogna essere ipocriti. Io lo facevo. La cosa brutta è stata l’esultanza. Finita la storia. Le scuse le ho sentite solo da Barella e Bastoni, da nessun altro. Andrei oltre, onestamente“.

“La Juventus sente troppo la partita con l’Inter e poi escono dalla Champions”

Inevitabile, poi, un commento sulle reazioni dell’amministratore delegato Damien Comolli, che è stato inibito fino alla fine di marzo dal giudice sportivo, e alle risposte di Marotta e Chivu.

Comolli e Chiellini post Inter-Juventus

Comolli e Chiellini – Topallenatori.it (Youtube Sky Sport)

“Comolli ha parlato a caldo, bisogna valutare anche questo. Marotta ha fatto il presidente dell’Inter e Chivu ha difeso il suo giocatore pubblicamente. Poi, magari, all’interno dello spogliatoio gli avrà detto che alcune cose non andrebbero fatte. Sono tutte cose normali e chi le alimenta è in malafede. L’anno scorso, la Juve batté l’Inter in questo periodo, poi uscì dalla Coppa Italia e dalla Champions League: non è che la sentono troppo e poi ne pagano le conseguenze? Ieri sera è successa la stessa cosa. Spalletti avrebbe dovuto fare turnover contro l’Inter, tipo tenere fuori Bremer che è soggetto a problemi fisici, e magari non avrebbe preso quella imbarcata che probabilmente gli costerà l’eliminazione. Mi hanno dato l’impressione di tenere più alla partita contro l’Inter che a quella contro il Galatasaray “.

Ma, oggi, attenzione al campo per i nerazzurri, impegnati nella massima competizione europea sull’ostico campo del Bodo/Glimt: “Abbiamo il 90% di possibilità di passare il turno, perché l’Inter è più forte. Ma anche il City lo è, così come l’Atletico Madrid, eppure sono uscite sconfitte. Se rispettiamo gli avversari, si vince. Se, di contro, pensiamo di poter far gol in qualsiasi momento e giochiamo senza attenzione, si rischia. Partita da prendere con le dovute cautele”. In ottica Scudetto, invece, occhi aperti sul recupero Milan-Como: “Tutto dipende da questa sera. Se i rossoneri non vincono, si può parlare di fuga scudetto. In caso contrario, resta tutto in ballo, perché c’è anche il derby“, ha concluso Sandrè ai microfoni di Topallenatori.it.

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