La serata di Champions per il Manchester City di Guardiola è stata un incubo, ma lo è stata anche per Donnarumma: tutti contro Gigio
La serata europea contro il Bodo/Glimt ha lasciato più di un segno in casa Manchester City, non tanto per il risultato in sé quanto per le sensazioni che ne sono scaturite. Per Gianluigi Donnarumma, arrivato in Inghilterra con l’etichetta di portiere totale, abituato ai palcoscenici più esigenti, la sfida in Norvegia rappresentava l’ennesimo banco di prova in un contesto completamente diverso da quelli vissuti in passato. L’impatto con il mondo City, fatto di costruzione dal basso esasperata, linea difensiva altissima e responsabilità continue anche lontano dai pali, è stato fin qui complesso ma tutt’altro che fallimentare.
Nel complesso, l’avventura inglese del portiere italiano procede tra luci e ombre, in una squadra che sta attraversando una fase meno dominante rispetto agli standard abituali. La sconfitta contro il Bodo/Glimt ha certificato un momento delicato, in cui anche il margine di errore individuale si assottiglia drasticamente. In questo quadro, Donnarumma non è apparso né protagonista in negativo né semplice comprimario: ha fatto il suo in una gara complicata, giocata su un campo ostico, contro una squadra aggressiva, organizzata e senza timori reverenziali.
Il City ha sofferto soprattutto sul piano collettivo, pagando una pressione spezzata troppo facilmente e una gestione difensiva non sempre allineata con i tempi del gioco. Donnarumma, chiamato spesso a coprire metri alle spalle dei centrali, ha vissuto una partita fatta di scelte rapide e continue letture, alcune più convincenti, altre meno, ma senza che il risultato finale possa essere attribuito in modo diretto alla sua prestazione. È in questo contesto che va inquadrata la serata norvegese: una sconfitta pesante per ambizioni e umore, non un processo individuale.
Serata amara per Guardiola, Donnarumma fa esplodere i social: “E’ una ballerina?”
È nella seconda ondata, quella arrivata dopo il triplice fischio, che la gara ha assunto contorni ben diversi. Sui social, in particolare su X, l’attenzione si è rapidamente concentrata su Donnarumma, soprattutto in relazione al primo gol subito contro il Bodo. Alcuni frame dell’azione, isolati e rallentati, hanno alimentato una lettura caricaturale del suo movimento in porta, trasformata in poche ore in un fenomeno virale. Uno dei primi commenti circolati recitava: “Donnarumma o ballerina?”. A questo si è aggiunto un meme diventato rapidamente virale, accompagnato dalla didascalia: “Donnarumma contro il Bodø/Glimt”, con l’immagine del portiere italiano ritratto con un vestito rosa da ballerina, a sottolineare – in chiave ironica – la presunta indecisione sul primo gol.

Serata amara per Guardiola, Donnarumma fa esplodere i social: “E’ una ballerina?” – topallenatori.it (screen Youtube)
Il tono si è fatto ancora più sarcastico in un altro tweet molto condiviso: “Donnarumma contro il Bodø/Glimt stasera: modalità ballerina rosa completamente attivata. Chi avrebbe mai pensato che il miglior portiere del mondo potesse essere così elegante in porta?”. E ancora:”Il Bodø/Glimt fa girare Donnarumma e lo manda in confusione”. Una narrazione feroce, tipica dei social, che però ha convissuto con una lettura più equilibrata. Perché, sempre nei commenti, è emerso anche un riconoscimento tutt’altro che marginale: Donnarumma ha evitato che il passivo diventasse ben più pesante, con almeno due interventi decisivi nella ripresa che hanno tenuto in vita il City fino alla fine.
Donnarumma vs Bodø/Glimt tonight: Pink ballerina mode fully activated💃🩰 Who would have thought the world’s best goalkeeper could be this graceful in goal? 😭😂
Bodø/Glimt spin Donnarumma and confuse him! #Donnarumma #BodøGlimt #ManCity #ChampionsLeague #TrollFootball https://t.co/Mdo0MMyQIO— Yyxooo (@nnviyseyma) January 20, 2026
Donnarumma against Bodo Glimt pic.twitter.com/uJuf92S0QM
— Troll Football (@TrollFootball) January 20, 2026
Ballerumma
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Nel frattempo, mentre Pep Guardiola comincia a mostrare segnali di insofferenza per una stagione che sta scivolando via tra difficoltà inattese e risultati deludenti, il bersaglio più esposto resta inevitabilmente il portiere. Un copione già visto, amplificato dal contesto inglese e dalla viralità dei social, ma che racconta solo una parte della storia. L’altra dice che, senza Donnarumma, la notte di Bodo avrebbe potuto assumere contorni ben più amari per il City.

Incubo Donnarumma, Guardiola non ne può più: furia contro Gigio - topallenatori.it (screen Youtube)






