Calcio

Il rigore per il Napoli stravolge la Serie A: “Ufficio inchieste”

Napoli critiche per il rigore Il rigore della vittoria del Napoli scatena polemiche e critiche (Foto IG @napolihub24 - topallenatori.it)

Il Napoli vince a Genova con il cuore e nel recupero, ma il rigore decisivo accende una bufera è da “ufficio inchieste”.

Una partita che sembrava destinata a essere ricordata come l’ennesima prova di carattere del Napoli si è trasformata, nel giro di poche ore, in uno dei casi arbitrali più discussi della stagione. I partenopei passano al Ferraris per 3-2 contro il Genoa, al termine di una gara tiratissima, giocata per oltre un quarto d’ora in inferiorità numerica, e decisa da un calcio di rigore nel pieno del recupero. Una vittoria che, senza ombra di dubbio, pesa tantissimo in classifica, però porta con sé una coda polemica destinata a non spegnersi facilmente.

L’andamento del match è stato un continuo saliscendi emotivo. Il Genoa parte forte e trova subito il vantaggio con Malinovskyi su rigore dopo appena tre minuti, facendo esplodere il Ferraris. Il Napoli però reagisce con personalità e ribalta tutto in pochi minuti grazie a Højlund e McTominay, che tra il 20’ e il 21’ firmano il sorpasso azzurro. Una reazione da grande squadra, che sembrava poter indirizzare la partita, ma che non basta a chiuderla.

Il rigore per il Napoli falsa il campionato richiesta l’apertura di una indagine

Nella ripresa il Genoa rientra in partita con determinazione e trova il 2-2 al 67’ con Colombo, riaprendo completamente i giochi. Come se non bastasse, al 76’ arriva l’episodio che complica ulteriormente i piani di Antonio Conte: Juan Jesus rimedia la seconda ammonizione e viene espulso, costringendo il Napoli a difendersi in dieci uomini in un finale di gara ad altissima tensione. A quel punto, infatti, la sensazione è che portare a casa anche solo un punto sarebbe già un risultato prezioso.

Ed è proprio qui che la partita entra nella sua dimensione più controversa. Nei minuti di recupero, quando la gara sembra scivolare verso il pareggio, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Napoli. Dal dischetto Højlund non sbaglia e firma la vittoria al 95’, scatenando l’esultanza degli azzurri e, però, anche una tempesta di polemiche che esplode immediatamente sui social.

De Rossi contro il Napoli

De Rossi furibondo per la gestione arbitrale: è polemica sui social (Foto IG @tuttocalciofficial10 – topallenatori.it)

Su X, infatti, tantissimi utenti si schierano contro la decisione arbitrale, parlando apertamente di errore grave e invocando addirittura l’apertura di un’inchiesta. C’è chi usa toni durissimi, come l’utente Marpetar Brozsucic che scrive: “Il rigore dato al Napoli è da ufficio inchieste, una roba vomitevole”. Ancora più diretto Andrea Scalambretti, che commenta: “Ma fatevi schifo, chi dà sto rigore e lui che si butta manco avesse preso na coltellata”. Parole forti, che fotografano il clima rovente che si è creato attorno all’episodio.

Alla discussione si aggiunge anche il punto di vista di addetti ai lavori. Il giornalista Giovanni Capuano, sempre su X, analizza l’azione con lucidità e scrive: “Un rigore che è anche meno di un rigorino (con #Vergara che accentua il leggero contatto sul piede destro) tiene a galla il #Napoli a Marassi”. Un commento che, senza ombra di dubbio, alimenta ulteriormente il dibattito sulla coerenza delle decisioni arbitrali in questa Serie A.

E qui torna inevitabilmente alla mente la celebre frase di Vujadin Boskov, “rigore è quando arbitro fischia”. Un principio che ha fatto scuola, ma che oggi sembra non bastare più. Perché se è vero che il regolamento affida la decisione finale all’arbitro, è altrettanto vero che la sensazione diffusa è quella di una mancanza di uniformità. Il calcio di rigore è, per definizione, la massima punizione, e proprio per questo dovrebbe scaturire solo da un’azione chiara, evidente, inoppugnabile. Quando così non è, il rischio di alimentare sospetti e polemiche diventa inevitabile.

Detto questo, però, va anche riconosciuto che il Napoli ha saputo soffrire, stringere i denti e resistere in dieci uomini fino all’ultimo secondo. Al di là del rigore contestato, la squadra di Conte porta a casa una vittoria pesante, dimostrando carattere e solidità mentale. Una serata che regala tre punti fondamentali, ma che lascia anche una lunga scia di discussioni, destinata a far parlare ancora a lungo tifosi, opinionisti e addetti ai lavori.

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