Esonerato dalla Fiorentina a novembre, Stefano Pioli è senza squadra ma ancora sotto contratto con la Viola. Per lui però è pronta una nuova avventura.
Il calcio italiano, si sa, ha la memoria corta, ma il profilo di Stefano Pioli resta uno dei più ingombranti tra quelli attualmente senza una panchina. Il tecnico parmense sta vivendo un inverno insolitamente silenzioso, trascorso a osservare le dinamiche di una stagione che lo ha visto protagonista di un addio precoce e doloroso. La sua ultima avventura alla guida della Fiorentina, iniziata sotto i migliori auspici con un contratto triennale firmato soltanto la scorsa estate, si è interrotta bruscamente lo scorso novembre. Quello che doveva essere il ritorno del grande ex, l’uomo della stabilità e dell’equilibrio, si è trasformato in un cortocircuito tecnico difficile da pronosticare.
Un avvio di campionato definibile senza mezzi termini come “shock” ha convinto la proprietà viola a un cambio di rotta radicale, affidando la squadra a Paolo Vanoli e lasciando Pioli in un limbo dorato: formalmente ancora sotto contratto con il club toscano, ma psicologicamente già proiettato verso la prossima sfida. Nonostante la brusca frenata in riva all’Arno, il prestigio di Pioli non è stato scalfito. L’allenatore dello scudetto rossonero resta un pezzo pregiato del mercato, capace di garantire quella solidità gestionale che molte grandi piazze sembrano aver smarrito.
Nelle ultime ore, la sua figura ha iniziato a stagliarsi come un’ombra sempre più definita alle spalle di un collega connazionale che sta vivendo ore drammatiche sul piano dei risultati. La sensazione, che serpeggia con insistenza tra gli addetti ai lavori è che il destino di Pioli sia legato a doppio filo a una crisi tecnica imminente. C’è un’altra panchina prestigiosa che scotta, un altro progetto ambizioso che sta colando a picco, e il nome di Stefano Pioli è il primo della lista per chi ha bisogno di un timoniere esperto capace di rimettere in rotta una nave in tempesta.
L’uragano De Zerbi a Marsiglia: Benatia chiama, Pioli risponde?
Il punto di rottura di questo equilibrio precario si trova in Francia, dove la panchina di Roberto De Zerbi all’Olympique Marsiglia sta letteralmente tremando. L’eliminazione bruciante dalla Champions League ha squarciato il velo di intoccabilità che circondava il tecnico bresciano, trasformando l’entusiasmo del Vélodrome in una contestazione aperta. De Zerbi, arrivato in Provenza con l’aura del rivoluzionario, si ritrova oggi isolato e sul banco degli imputati. È proprio in questo scenario di crisi che si inserisce il lavoro del direttore sportivo Mehdi Benatia. Il dirigente dell’OM ha individuato in Pioli l’uomo della provvidenza, il profilo ideale per ereditare uno spogliatoio dai nervi scoperti ma dal valore tecnico indiscutibile, cercando di replicare quella “cura” che Pioli ha spesso saputo infondere in situazioni d’emergenza.

L’uragano De Zerbi a Marsiglia: Benatia chiama, Pioli risponde? – topallenatori.it (foto: profilo X Marsiglia)
L’operazione, tuttavia, presenta uno scoglio burocratico non indifferente che porta nuovamente a Firenze. Pioli è blindato dalla Fiorentina fino al 2027 e il suo approdo a Marsiglia richiederebbe una complessa negoziazione per la risoluzione del contratto. La società viola, dal canto suo, accoglierebbe con estremo favore la possibilità di risparmiare un ingaggio pesante, favorendo di fatto il passaggio del tecnico alla corte di Benatia. Mentre il futuro di De Zerbi appare ormai segnato da una sfiducia che sembra irreversibile dopo il flop europeo, Pioli attende alla finestra il segnale definitivo.

Gli fa le scarpe, Pioli torna in panchina: esonero di lusso - topallenatori.it (foto: profilo X Fiorentina)






