Calcio

Figuraccia Bastoni, sistema marcio: aveva ragione Gasperini

bastoni polemica inter-juventus Figuraccia Bastoni, qualcosa deve cambiare adesso (www.topallenatori.it - X Stefano Donati)

Inter-Juventus non è mai soltanto una partita, ma quanto accaduto nel derby d’Italia deve fare riflettere tutti quanti.

Inter-Juventus non è mai solamente una partita; lo dice la storia, lo raccontano i match passati e non se ne dimenticano neanche tifosi e appassionati. Ma quanto accaduto durante l’ultima sfida fra nerazzurri e bianconeri giocata a San Siro e vinta 3-2 dai padroni di casa, è sicuramente un confronto destinato non solo a fare discutere, ma anche riflettere tutti quanti; tifosi, appassionati, giornalisti, dirigenti, allenatori e anche calciatori.

Sì, perché ciò che ha portato all’espulsione di Kalulu – che inevitabilmente ha inciso sulla partita giocata fra le due rivali – non può fare altro che mettere sulla graticola un intero sistema basato sulle simulazioni, chi è più bravo non a giocare a calcio ma a fregare l’arbitro, con il direttore di gara che viene criticato ma non aiutato, giudicato ma non sollecitato a migliorare, fino a essere lasciato solo. Da chi protesta, da chi si gode la ‘furbata’ andata a buon fine e infine dal regolamento, che limita fortemente l’utilizzo del VAR e permette questo ciclo di brutte figure che fanno malissimo al calcio e a chi lo ama.

Figuraccia Bastoni, che sistema marcio: così non si può andare avanti

L’espulsione di Kalulu, arrivata in seguito a un tocco leggero da parte sua nei confronti del difensore dell’Inter Alessandro Bastoni in seguito a una ripartenza dei nerazzurri fermata da questo episodio, ha portato a non poche polemiche. Innanzitutto, perché entrambi erano ammoniti, e quindi si sarebbe potuti arrivare facilmente alla decisione del secondo cartellino giallo nei confronti del mancino italiano per simulazione. Ma il problema è più ampio del semplice errore dell’arbitro, che ci può stare, e riguarda in primissima linea un sistema che sembra essere marcio fino al collo, almeno dal punto di vista del fair play in mezzo al campo da parte dei calciatori in generale.

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Brutta pagina di calcio in Inter-Juventus, ma non si può dare tutta la colpa all’arbitro (www.topallenatori.it – X juventissimo90s)

Pensiamo a Vergara dopo il rigore concesso al Napoli contro il Genoa, per molti una simulazione bella e buona. Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, qualche settimana fa aveva denunciato in conferenza stampa la presenza di un sistema che vede tanti calciatori scendere in campo e comportarsi in maniera astuta pur di ottenere dei vantaggi, che questi siano rigori, punizioni o cartellini ricevuti dagli avversari. Questo approccio alle partite, però, rovina decisamente il calcio giocato. Negli ultimi tempi non sono stati pochi gli allenatori che hanno dichiarato che qualcosa debba cambiare, ma anche che a riguardo i calciatori vadano ‘educati’ e non incentivati a commettere azioni del genere, che nulla hanno a che vedere con il fair play e il divertimento in mezzo al campo.

E gli arbitri vanno sostenuti. Come? Con un regolamento differente, innanzitutto, a partire dal VAR (nell’azione Bastoni-Kalulu non poteva intervenire) per arrivare al giudizio che gli stessi ricevono costantemente. Se vogliamo che le cose cambino, la rivoluzione deve partire non solo dal mondo arbitri, ma anche da allenatori e dirigenti – sempre e comunque polemici prima e dopo le partite – protagonisti di accuse che alimentano le tensioni nei confronti dei direttori di gara addirittura prima di giocare un match. Insomma, il mondo del calcio deve cambiare, non solo gli arbitri, con cui è facile prendersela fin troppo spesso. Elementi che, per la cronaca, neanche i giocatori stessi aiutano particolarmente, in un senso o nell’altro.

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