Napoli fuori dalla Coppa Italia e scoppia la polemica. Conte-Manna accuse durissime che agitano l’ambiente azzurro.
Certe sconfitte fanno più rumore di altre, infatti, e non solo per il risultato in sé ma per tutto quello che si portano dietro. L’eliminazione del Napoli ai quarti di finale di Coppa Italia contro il Como è una di quelle che lasciano il segno, senza ombra di dubbio. Non tanto perché la competizione fosse l’obiettivo principale della stagione, però rappresentava comunque un’occasione concreta per mettere in bacheca un trofeo e dare un senso a un’annata fin qui complicata. E invece un’altra porta si è chiusa, un’altra delusione si è aggiunta a una lista che comincia a diventare pesante.
Antonio Conte, uomo abituato a vincere e a non accettare compromessi, si è ritrovato ancora una volta a dover spiegare un passo falso inatteso. La sconfitta contro il Como ha fatto male, soprattutto per come è maturata e per l’impressione di fragilità che la squadra ha mostrato nei momenti chiave. Però il campo, paradossalmente, è passato quasi in secondo piano nelle ore successive. A tenere banco sono state parole, dichiarazioni, frecciate che hanno acceso un dibattito pubblico destinato a far discutere ancora a lungo.
Conte e il Napoli: l’accusa è pesante
Tutto è partito da alcune affermazioni del direttore sportivo Giovanni Manna, che parlando del mercato ha sottolineato come Conte abbia scelto tutti i giocatori arrivati. Una frase che, detta così, potrebbe sembrare una semplice assunzione di responsabilità condivisa. Però nel mondo del calcio, dove i ruoli sono ben definiti e le competenze contano, quelle parole hanno avuto un effetto deflagrante.
A intervenire in maniera durissima è stato Michele Criscitiello, che ai microfoni di Sportitalia non ha usato mezzi termini. Il giornalista ha attaccato frontalmente il direttore sportivo azzurro, arrivando a dire: “Aurelio risparmia uno stipendio. Prendi uno che faccia il segretario di Conte e faccia le telefonate al posto suo. Trovo sia umiliante per un Direttore Sportivo dire che l’allenatore sceglie tutti i calciatori”. Parole pesantissime, che hanno immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Giovanni Manna criticato da Criscitello (Foto IG @spaziomilan- topallenatoti.it)
Criscitiello ha poi rincarato la dose, senza alcuna esitazione, aggiungendo: “E’ una vergogna sentire quella frase una offesa al ruolo di Direttore Sportivo”. Un attacco frontale, diretto, che mette in discussione non solo le dichiarazioni ma l’equilibrio stesso all’interno della struttura dirigenziale del Napoli.
Il punto, infatti, è proprio questo. In una società ambiziosa, che vuole tornare stabilmente ai vertici, il rapporto tra allenatore e direttore sportivo deve essere solido, chiaro, ben definito. Se passa l’idea che tutte le scelte siano esclusivamente dell’allenatore, il rischio è quello di svilire un ruolo chiave nella costruzione del progetto tecnico. Però è altrettanto vero che Conte è un tecnico accentratore, uno che pretende voce in capitolo su ogni dettaglio, dal mercato alla gestione quotidiana del gruppo.
In questo clima già teso, l’eliminazione dalla Coppa Italia diventa il detonatore perfetto. Perché quando i risultati non arrivano, ogni parola pesa il doppio. Il Napoli si ritrova così a fare i conti non solo con l’ennesimo trofeo sfumato, ma anche con un caso mediatico che rischia di minare serenità e credibilità. E senza ombra di dubbio, in una stagione già segnata da alti e bassi, non era proprio quello di cui l’ambiente aveva bisogno.


