Calcio

E’ una maledizione, Conte non sa più a chi appellarsi: altro infortunio

Antonio ConteE' una maledizione, Conte non sa più a chi appellarsi: altro infortunio - topallenatori.it (foto: profilo X Napoli)

Il bollettino medico dall’infermeria ormai è diventata la preoccupazione principale di Antonio Conte.C’è grande apprensione per le condizioni di un big.

Il Napoli di Antonio Conte sta attraversando una vera e propria tempesta perfetta, dove la sfortuna sembra essersi accanita con una metodicità quasi scientifica. Dopo la bruciante eliminazione in Champions League per mano del Chelsea, il tecnico leccese non ha usato giri di parole per descrivere un momento che definire critico è un eufemismo. Le sue dichiarazioni post-partita sono risuonate come un grido d’allarme e, al contempo, di orgoglio: “Con 12-13 giocatori di movimento fai fatica ad andare avanti, non si può vincere una guerra con i fucili spuntati”. Conte ha sottolineato come la situazione attuale non abbia nulla di normale, con una rosa ridotta all’osso che lo costringe a scelte obbligate e a rinunciare a rotazioni vitali per mantenere l’intensità richiesta dal suo calcio. È un periodo nero, segnato da un numero record di infortuni che ha colpito quasi l’85% dell’organico stagionale, trasformando Castel Volturno in un lazzaretto.

In questo clima di emergenza perenne, l’unica vera scintilla di gioia per la piazza azzurra è arrivata dal mercato. L’acquisto di Alisson Santos, talento brasiliano strappato allo Sporting CP, rappresenta la boccata d’ossigeno che l’ambiente chiedeva a gran voce. Mentre la dirigenza guidata da Giovanni Manna lavora freneticamente per consegnare al tecnico le ultime pedine di un rush finale infuocato, la firma del giovane esterno porta una ventata di imprevedibilità in un attacco falcidiato dalle assenze. Tuttavia, se l’arrivo del nuovo “crack” verdeoro accende le speranze per la rincorsa al secondo scudetto consecutivo, i segnali che arrivano quotidianamente dall’infermeria continuano a gettare ombre preoccupanti sul cammino immediato della squadra.

Che fine ha fatto Anguissa? Il mal di schiena rallenta il rientro

In questo scenario di precarietà assoluta, l’attenzione dello staff medico è focalizzata in particolare su Frank Anguissa. Il pilastro del centrocampo azzurro sta vivendo un vero e proprio calvario atletico, culminato in un fastidioso mal di schiena che lo ha tenuto lontano dai campi nei momenti più delicati della stagione. La lombalgia che ha colpito il camerunense è diventata un rebus tattico per Conte, privato del suo equilibratore principale proprio mentre la mediana perdeva anche i pezzi di Gilmour e Lobotka. Nonostante la preoccupazione iniziale, gli ultimi esami strumentali hanno regalato un sospiro di sollievo: non sono state rilevate lesioni gravi, ma il dolore persistente ha finora impedito ad Anguissa di ritrovare quella condizione fisica necessaria per reggere i ritmi forsennati del campionato italiano.

Anguissa

Che fine ha fatto Anguissa? Il mal di schiena rallenta il rientro – topallenatori.it (foto: profilo X Napoli)

Il rientro di Anguissa è fondamentale, non solo per le sue doti di interdizione, ma per la capacità unica di legare i reparti, una qualità che è mancata drammaticamente nelle sconfitte contro Juventus e Chelsea. Le ultime notizie parlano di una condizione atletica da monitorare giorno dopo giorno; sebbene i test abbiano dato esiti rassicuranti, la cautela rimane la parola d’ordine. Per un giocatore che basa gran parte del suo gioco sulla forza fisica e sulla protezione della palla, la schiena rappresenta il motore di ogni movimento e forzare il rientro potrebbe significare incorrere in recidive ancora più pesanti. Conte spera di riaverlo al 100% per la sfida contro il Genoa.

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