Donnarumma sotto accusa (Instagram Gigio Donnarumma) - TopAllenatori.it
Gigio Donnarumma dopo l’eliminazione dell’Italia ad opera della Bosnia finisce nel mirino ancora una volta: l’accusa è gravissima
Ha provato a salvare l’Italia, senza però riuscirci. Gigio Donnarumma non ha ancora potuto mai giocare un Mondiale e non lo giocherà neanche quest’anno. Il ko degli azzurri contro la Bosnia ha fatto male al portierone del Manchester City, apparso particolarmente nervoso a fine gara e abbattuto al rientro in Italia.
Proverà a consolarsi con il proprio club, con il quale non ha giocato nella vittoria per 4-0 contro il Liverpool nei quarti di finale di FA Cup: Guardiola gli ha preferito, come sempre nelle coppe nazionali, Trafford, lasciando il numero 1 italiano in panchina. Non un sabato comunque tranquillo per Donnarumma che è stato accusato duramente dal portiere della Bosnia Nikola Vasilj anche a giorni di distanza dalla disfatta di Zenica.
I due estremi difensori sono stati protagonisti di uno screzio durante la lotteria dei rigori: tutto nasce dal foglietto con le indicazioni sui rigoristi che Donnarumma aveva con sé dietro la porta, ‘rubato’ da un giovane raccattapalle. Per contraltare, l’italiano ha provato a strappare il foglietto del rivale con le medesime indicazioni sugli azzurri che avrebbero calciato i rigori. Un tentativo non andato a buon fine visto che i bosniaci ne avevano una copia in panchina.
Parlando dopo il pareggio per 1-1 tra St.Pauli e Union Berlino, il portiere bosniaco ha rivolto parole pesantissime nei confronti di Donnarumma, incendiando ulteriormente la polemica.
“Donnarumma ha provato a stracciarmi il foglietto dove avevo appuntato le informazioni sui rigoristi italiani – le dichiarazioni di Vasilj – , ma fortunatamente lo staff tecnico ne aveva una copia, ci eravamo preparati bene per ogni evenienza. Non sapevo che in panchina avessero un secondo foglietto, ma non è stato lasciato nulla al caso”.
Ma le parole più dure sono su Donnarumma: “Non potevo credere a quanto stava succedendo, è la prima volta che mi accade. Abbiamo iniziato a discutere, poi ho provato a convincere l’arbitro ad ammonirlo: quello di Donnarumma mi è sembrato un comportamento antisportivo”. Poi la stoccata del vincitore: “Alla fine abbiamo vinto: qualcuno dice che è il karma, probabilmente c’è qualcosa di simile”. Peccato che Vasjli non abbia detto nulla sul raccattapalle che ha rubato il foglietto di Donnarumma e si è poi fotografato con lo stesso in mano, diventando eroe nazionale: non proprio il massimo della sportività.