Calcio

Dramma in Champions, costretto a lasciare il campo: carriera distrutta

Kinsky Dramma in Champions, costretto a lasciare il campo: carriera distrutta - topallenatori.it (screen)

Stasera è una notte da dimenticare per alcuni. L’Atalanta è sotto per 3-0, ma c’è chi sta molto peggio: è stato costretto a lasciare il campo.

La storia del calcio, nel suo scorrere inesorabile, ci ha spesso insegnato che la linea tra l’immortalità sportiva e il baratro del ridicolo è sottile quanto il palo di una porta. Il rettangolo verde è un teatro che non ammette repliche, capace di regalare momenti memorabili che restano scolpiti nella memoria collettiva, talvolta per la bellezza di un gesto, più spesso per la brutalità di un crollo. Ne sa qualcosa l’Inter, che nel maggio dello scorso anno ha stabilito un primato di cui avrebbe fatto volentieri a meno, uscendo dal campo con un umiliante 5-0 subito per mano del PSG, una disfatta che sembrava aver toccato il fondo della scala sismica del tifo nerazzurro.

Anche la Juventus ha dovuto fare i conti con i propri demoni storici, con quel 5-2 incassato dal Galatasaray che pareva aver saturato l’albo dei record negativi per le compagini italiane ed europee d’élite. Eppure, la serata appena trascorsa ha dimostrato che non esiste un limite all’incredibile. Quanto accaduto stasera ha infatti superato ogni immaginazione, ridefinendo il concetto di “disfatta” e trasformando una sfida di cartello in un esperimento psicologico collettivo che lascerà cicatrici profonde.

Suicidio tattico di Tudor, notte folle di Kinsky: lascia il campo dopo 17 minuti

In una serata che doveva rappresentare il crocevia per il destino del Tottenham e del suo tecnico Igor Tudor, la scelta della guida croata è apparsa fin da subito un azzardo ai limiti della temerarietà. Affidare i pali a Antonin Kinsky, ventiduenne di belle speranze ma privo del peso specifico richiesto dal palcoscenico della Champions League, si è rivelato un errore fatale. La cronaca dei primi minuti è un bollettino di guerra: dopo appena diciassette giri di orologio, gli Spurs si sono ritrovati sotto di tre reti, un passivo maturato non per la superiorità tattica degli avversari, ma per due errori marchiani del giovane portiere ceco. Kinský ha letteralmente “servito” il pallone agli avversari in fase di impostazione, permettendo prima a Marcos Llorente e poi ad Alvarez di siglare rispettivamente il primo e il terzo gol con una facilità disarmante. Si è resa inevitabile la sostituzione per il portiere ceco.

Kinsky

Suicidio tattico di Tudor, notte folle di Kinsky: lascia il campo dopo 17 minuti – topallenatori.it (screen)

Il primo tempo si è concluso con un risultato che definire “tennistico” appare quasi un eufemismo, lasciando Tudor di fronte a un’impresa disperata per la seconda frazione. Per l’ex tecnico di Lazio e Marsiglia, la situazione appare ormai compromessa: con quattro sconfitte nelle prime quattro partite della sua gestione, le voci di un addio immediato al Tottenham si fanno sempre più asfissianti. Se per la panchina londinese si profila l’ennesimo ribaltone, per Kinsky questa notte rischia di essere un macigno psicologico insostenibile per la sua giovane carriera. Lanciato nella mischia in un clima di estrema pressione, il portiere è affondato trascinando con sé le ambizioni di un club che ora guarda al futuro con più ombre che luci.

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