Lorenzo Lucca continua a deludere e in un intero girone di campionato non è riuscito a dare il meglio. Conte non ha più dubbi, per lui sarà addio.
A Castel Volturno il tema centravanti è tornato d’attualità più per i numeri che per le sensazioni. Lorenzo Lucca, arrivato in estate con aspettative importanti, non è riuscito a incidere come il Napoli si aspettava. La stagione 2025/26 racconta una fotografia piuttosto chiara: 2 gol complessivi a fronte di 19 presenze tra Serie A, Champions League e coppe, per circa 570 minuti giocati. Un bottino troppo leggero se rapportato all’investimento estivo – 35 milioni più bonus – e al contesto che si era creato in autunno.
L’infortunio di Romelu Lukaku da agosto aveva aperto una finestra evidente. In assenza del riferimento offensivo principale, Lucca avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio centrale nel progetto di Antonio Conte, soprattutto per caratteristiche fisiche e capacità di gioco spalle alla porta. Invece, tra difficoltà di adattamento, chiamate sporadiche e un rendimento altalenante, l’ex Udinese non ha mai davvero cambiato marcia quando è stato chiamato in causa.
A complicare il quadro (in positivo) è arrivato l’innesto di Rasmus Hojlund, che ha ristretto ulteriormente gli spazi e ridisegnato le gerarchie offensive. Conte ha chiesto intensità, attacco alla profondità e pressione costante: requisiti che Lucca ha mostrato solo a tratti. Nei minuti accumulati, il centravanti ha faticato a essere determinante in area (pochi tiri nello specchio) e a trasformare la fisicità in vantaggio reale per la squadra.
Da qui, la convinzione – sempre più diffusa nelle ultime settimane – che il suo futuro possa essere lontano da Napoli. Il tema non è solo tecnico ma anche strategico. Conte avrebbe avanzato richieste precise al direttore sportivo Giovanni Manna: serve un attaccante più pronto a interpretare il ruolo in un sistema esigente, capace di unire sacrificio e pulizia tecnica. Se la resa non cresce, la separazione diventa un’ipotesi concreta già in inverno.
Conte pensa a Castellanos: Manna lavora allo scambio con Lucca
In questo scenario prende corpo un’idea di mercato che, numeri alla mano, potrebbe risultare sostenibile: uno scambio tra attaccanti. Sul tavolo c’è Valentin Castellanos della Lazio. Lucca era già stato seguito dalla Lazio ai tempi del Pisa in Serie B, segno che i radar biancocelesti lo conoscono da tempo. Dal lato laziale, Castellanos non ha trovato continuità assoluta nello schema di Maurizio Sarri. I numeri stagionali parlano di 10 presenze in Serie A, 2 gol e 3 assist in circa 680 minuti: contributo utile ma intermittente, anche per via di uno stop muscolare che ne ha spezzato il ritmo. Eppure, il profilo resta completo, perché garantisce mobilità, pressing, capacità di cucire il gioco e colpi tecnici che possono tornare utili in un contesto diverso.

Conte pensa a Castellanos: Manna lavora allo scambio con Lucca – Topallenatori.it (Screen Youtube)
Proprio qui entra in gioco Conte. Per il tecnico azzurro, Castellanos potrebbe rappresentare l’identikit ideale per il grande spirito di sacrificio e l’intensità mostrata senza palla, oltre alla disponibilità a lavorare per la squadra. La tecnica poi, che a Castellanos certo non manca, consente soluzioni diverse in area. Dal punto di vista economico, le valutazioni sono allineate (intorno ai 25 milioni ciascuno), e uno scambio ridurrebbe l’impatto sul bilancio.
Resta però un nodo decisivo: il “saldo zero” imposto al Napoli per il mercato invernale. Aurelio De Laurentiis dovrà far quadrare i conti, evitando esborsi netti. Uno scambio secco, o con conguagli minimi, sarebbe la via maestra. I numeri spiegano il perché: Lucca non ha reso quanto atteso, Castellanos cerca un contesto più adatto. Se l’operazione si incastra, potrebbe essere una soluzione pragmatica per entrambi.

Conte sicuro, addio e scambio per Lucca: resta in Serie A - Topallenatori.it (screen Youtube)


