Nelle ultime ore il nome di Federico Chiesa sta accompagnando le strategie di mercato di molte squadre, ma è la Juve la destinazione più probabile.
La Juventus era chiamata a dare una risposta netta. Non solo al campionato, ma soprattutto a sé stessa. La vittoria della Roma sul Lecce, arrivata allo stadio Via del Mare grazie alle firme di Ferguson e Artem Dovbyk, ha alzato ulteriormente l’asticella. A Torino non c’è più spazio per distrazioni, perché la classifica non concede margini e ogni passo falso rischia di trasformarsi in un problema strutturale. Il peso specifico della settimana precedente, però, si avvertiva ancora anche prima della gara col Sassuolo. La sfida pareggiata contro il Lecce ha lasciato strascichi profondi, principalmente per le modalità. In particolare, sotto la lente è finito Jonathan David, protagonista in negativo con il rigore sbagliato che ha compromesso una gara già delicata. Un episodio che ha inciso sul clima e che ha riaperto interrogativi mai del tutto sopiti sul suo status all’interno del progetto bianconero.
In questo contesto di pressione e aspettative crescenti, la Juventus si è presentata alla sfida con il Sassuolo consapevole di dover dimostrare solidità mentale prima ancora che qualità tecnica. Almeno finora è stato proprio David, insieme a Miretti, a portare la gara sul 3-0 in favore dei bianconeri. Non era solo una partita da vincere, ma un banco di prova per capire se la squadra fosse davvero in grado di reagire ai colpi e di rimettersi in carreggiata dopo un passaggio a vuoto che aveva fatto rumore. Il campo però non è il centro di tutto, perché attorno alla squadra ha ripreso a circolare con forza un nome che a Torino non è mai stato davvero dimenticato: Federico Chiesa. Un’indiscrezione che, col passare delle ore, ha assunto contorni sempre meno casuali e che ha inevitabilmente accompagnato l’avvicinamento alla gara come un sottofondo costante.
Chiesa, suggestione o occasione reale? Le parole di Spalletti
Il ritorno di Chiesa alla Juventus non è più soltanto una voce che rimbalza sui social. È diventato un tema pubblico, tanto da costringere Luciano Spalletti a prendere posizione prima della gara contro il Sassuolo, rispondendo alle domande di DAZN. Le sue parole sono state misurate, ma tutt’altro che banali: “Mi fa piacere che mi date una notizia. Una riunione vera e propria di mercato non l’ho fatta. Almeno so da voi qualche notizia e la prendo in considerazione. Per quanto mi riguarda e per quanto so io, però, il discorso è soltanto così, per il momento buttato lì, ma non c’è ancora niente di concreto”. Una dichiarazione che non chiude la porta, ma nemmeno la spalanca. Spalletti non smentisce l’interesse, ma chiarisce che, allo stato attuale, si tratta di un’idea, di una suggestione messa sul tavolo senza che si sia ancora trasformata in un’operazione vera e propria. Un passaggio che lascia intendere come il tema sia reale, ma ancora lontano dalla fase operativa.

Chiesa, suggestione o occasione reale: le parole di Spalletti e lo scenario Liverpool – topallenatori.it (screen Youtube)
Sul tavolo, però, non c’è solo la Juventus. Chiesa è seguito anche dal Napoli, che valuta profili offensivi in grado di garantire strappi e imprevedibilità, e da una Roma attenta a eventuali occasioni di mercato. Tutto dipenderà anche dalla posizione del Liverpool, che non intende svendere il giocatore ma potrebbe aprire a una cessione pur di evitare comunque un ingaggio importante. Ed è proprio qui che entra in gioco la stagione inglese di Chiesa. Con Arne Slot, l’esterno italiano non è riuscito a trovare la continuità sperata. Utilizzato a intermittenza, spesso da subentrante, ha faticato a imporsi come titolare fisso, pagando la concorrenza e un sistema di gioco che non sempre esalta le sue caratteristiche.

Chiesa torna alla Juve, tutto vero: c’è la conferma ufficiale - topallenatori.it (screen Youtube)






