A Melbourne non è stato solo il caldo a rischiare di compromettere il cammino di Sinner. Contro Spizzirri è successo qualcosa di inatteso, quasi impensabile.
Il sole di Melbourne non perdona e la Rod Laver Arena, nella giornata più torrida degli Australian Open 2026, si è trasformata in una vera e propria fornace a cielo aperto. In questo scenario estremo, Jannik Sinner ha dovuto attingere a ogni goccia di energia per superare l’ostacolo rappresentato da Eliot Spizzirri, autore di una prestazione che ha sfiorato la perfezione tattica per lunghi tratti del match. Il giovane americano, entrato in campo senza nulla da perdere, ha interpretato il ruolo dell’outsider con un coraggio raro, martellando da fondo campo e costringendo il numero due del mondo a una difesa costante, spesso oltre i limiti della tenuta atletica.
Spizzirri non si è limitato a contenere i colpi dell’azzurro, ma ha saputo variare il ritmo con sapienza, sfruttando l’afa per fiaccare la resistenza di un Sinner apparso meno brillante del solito. La vera crisi si è palesata nel terzo set, quando l’altoatesino, visibilmente sofferente e colpito da crampi alle gambe e alle braccia, si è trovato sotto di un break sul punteggio di 3-1. In quel momento, l’inerzia della sfida sembrava saldamente nelle mani dello statunitense, capace di muovere Sinner da una parte all’altra del campo con una precisione chirurgica.
Soltanto l’intervento provvidenziale dell’Extreme Heat Protocol, con la conseguente chiusura del tetto e la pausa necessaria per ristabilire le condizioni termiche, ha permesso a Jannik di riordinare le idee e ritrovare la coordinazione necessaria per ribaltare un incontro che stava assumendo i contorni di una clamorosa eliminazione prematura.
Sinner, battuta d’arresto contro Spizzirri: non perdeva un set da ottobre
Oltre al risultato sportivo, la sfida contro Spizzirri lascia in dote un dato statistico che fa rumore nel mondo del tennis: per la prima volta dopo mesi di dominio assoluto, Jannik Sinner ha ceduto un set. Il 6-4 incassato in apertura di match ha infatti interrotto una striscia incredibile di ventisette parziali vinti consecutivamente dall’azzurro. Per ritrovare un set perso da Sinner bisogna tornare indietro fino allo scorso ottobre, durante la finale del torneo di Vienna. In quell’occasione fu Alexander Zverev a strappare il primo parziale all’altoatesino, prima di subire la rimonta furibonda di un Jannik capace di imporsi per 3-6, 6-3, 7-5.

Sinner, battuta d’arresto contro Spizzirri: non perdeva un set da ottobre – topallenatori.it (screen video Youtube)
Da quel trionfo in terra austriaca, il percorso di Sinner era stato un monologo senza sbavature: una cavalcata trionfale che lo aveva visto trionfare a Pechino, Parigi e confermarsi “Maestro” alle ATP Finals di Torino senza concedere nemmeno una minima frazione agli avversari. La solidità dimostrata in questi mesi aveva quasi abituato il pubblico a una perfezione sovrumana, rendendo il set perso contro Spizzirri un evento quasi magico per la sua rarità. Sebbene la vittoria finale per 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 abbia garantito a Sinner il passaggio agli ottavi di finale, il segnale lanciato dal termometro e dal cronometro non va sottovalutato.

Batosta Sinner, Laver Arena ammutolita: interruzione improvvisa - topallenatori.it (screen Youtube Sinner)











