Gennaro Gattuso è furioso, la decisione compromette le chances della Nazionale Azzurra di qualificarsi per i Mondiali; non si può fare più niente.
I Mondiali del 2026 non sono importanti solo per le organizzatrici del torneo ma anche per una squadra su tutte. L’Italia. Il torneo di quest’anno che sarà il primo a tenersi in ben tre nazioni – Canada, USA e Messico – vedrà una prova fondamentale per l’Italia che da ben due edizioni è riuscita nell’impresa di non qualificarsi ai Mondiali, rendendo la tragica kermesse del 2014 l’ultima apparizione azzurra ad un torneo.
Chiaramente, è inaccettabile che una squadra vincitrice di 4 tornei si trovi in una situazione simile. Ricambio generazionale, decisioni della Federazione non proprio brillanti – ricordiamo tutti la gestione Ventura che fu disastrosa sotto ogni punto di vista – e forse anche un certo calo di motivazione in giocatori strapagati a cui poco importa di qualificarsi per un torneo simile hanno contribuito ad una situazione che non si è mai verificata, nemmeno nel fatale 1958 in cui per la prima volta gli Azzurri vennero eliminati sul campo dalle qualificazioni mondiali.
L’uomo selezionato dalla FIGC per riportare l’Italia ai Mondiali è un ex campione del mondo, Gennaro Gattuso, l’uomo dei miracoli che ha vinto tutto il possibile con il Milan ma soprattutto, ci ha regalato la Coppa del Mondo nel 2006 quando dopo lo scandalo Calciopoli pochi bookmaker avrebbero scommesso su una vittoria Azzurra; il problema è che pare che la federazione non stia dando a Ringhio tutti gli strumenti necessari, per farcela.
Gattuso è arrabbiato, qualificazioni a rischio
Per massimizzare il lavoro di squadra, migliorare l’approccio tattico alla partita e sopratutto, avere più tempo per studiare una strategia efficace con cui affrontare l’Irlanda del Nord, prima avversaria nel tabellone degli spareggi UEFA per i Mondiali di quest’anno, Gattuso aveva fatto una richiesta. Uno stage da tenere con tutti i suoi giocatori proprio nei gironi precedenti all’inizio dei playoff.

La furia di Gattuso per la decisione (Instagram) – www.Topallenatori.it
La richiesta è stata negata: la motivazione è la solita, i club, quando si parla di Nazionale, si mettono di traverso per non rinunciare ai loro giocatori. Da notare che anche la questione dei diritti televisivi pesa: riassumendo in soldoni, no, i club non sono disposti a spostare la 22esima giornata di Serie A o le partite di coppa per consentire lo stage né a febbraio né a marzo.
“Non sta a me decidere, io faccio l’allenatore. Ma è chiaro che più giorni ho, meglio è“, ha commentato l’allenatore piccato a Il Corriere della Sera. La Federazione avrebbe aperto alla possibilità di tenere lo stage rinunciando ai giocatori impegnati in Coppa che ovviamente, sarebbero tra i migliori della rosa italiana. La risposta? “Se queste sono le condizioni, meglio non farlo”, si è sfogato Ringhio. Dal canto suo, un suo ex compagno di squadra ha fiducia che il CT troverà una soluzione: “Gattuso si inventerà qualcosa”, afferma Gianluigi Buffon.
Noi tifosi possiamo solo riflettere in modo critico su come la logica di un calcio che ormai notoriamente gira più attorno ai soldi che all’amore per il proprio paese costringe un allenatore a fare a meno di un importante incontro con i giocatori in vista di un impegno simile. Ai playoff ci aspetta l’Irlanda del Nord e, se dovessimo farcela a passare, una tra Galles e Bosnia-Erzegovina. Speriamo che Gattuso riesca a fare del suo meglio con gli strumenti a disposizione.

Ringhio è furioso! (Reddit.it) - www.Topallenatori.it






