Mai come in questa stagione sul campionato italiano si sono scagliate bufere a raffica. Sotto attacco ora è finito Gian Piero Gasperini: interviene la FIGC.
Gian Piero Gasperini non ha mai nascosto la propria natura di scardinatore di equilibri, un tecnico che alla lavagna tattica ha sempre affiancato una dialettica tagliente, capace di penetrare con chirurgica freddezza le zone d’ombra del sistema calcio. In un’annata dove l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) barcolla sotto i colpi di inchieste interne e una crisi d’identità senza precedenti, l’attuale allenatore della Roma ha deciso di alzare drasticamente l’asticella dello scontro. Se storicamente il mirino della critica si è soffermato sulla fallibilità umana del fischietto o sull’interpretazione ondivaga del VAR, stavolta il tecnico piemontese ha spostato l’obiettivo su figure che con il rettangolo verde hanno un legame solo indiretto: gli addetti agli arbitri.
Si tratta di una mossa che scavalca la consueta polemica domenicale per infilarsi nelle pieghe profonde della struttura societaria dei club. Secondo la denuncia di Gasperini, il ruolo istituzionale di questi dirigenti – spesso ex arbitri di grido formati con corsi specifici della FIGC – sarebbe stato distorto, trasformandosi da necessario ponte diplomatico a un indebito vantaggio competitivo basato sulla malizia. Non è più una questione di sviste tecniche, ma di una presunta deriva etica che coinvolgerebbe tesserati incaricati di una “consulenza” che, secondo il tecnico, avrebbe ben poco a che fare con i principi di lealtà sportiva.
Bufera Gasperini, Giovanni Capuano non ha dubbi: “Intervenga la Procura FIGC”
A tracciare una linea netta tra la suggestione mediatica e la responsabilità procedurale è intervenuto il giornalista Giovanni Capuano, la cui riflessione mette a nudo l’inevitabile bivio legale che attende il tecnico giallorosso. Gasperini ha accusato altri tesserati di un comportamento sleale e credo dovrebbe essere sentito dalla Procura Figc – ha sentenziato Capuano, sottolineando come la questione non possa più restare confinata nel perimetro di un’intervista o di una conferenza stampa. Il ragionamento del giornalista è stringente e non ammette zone grigie: se le accuse di Gasperini sono supportate da prove, il sistema ha l’obbligo di sanzionare pesantemente i responsabili di una condotta sistematicamente antisportiva; in caso contrario, l’allenatore dovrà rispondere di dichiarazioni gravemente lesive della reputazione altrui.

Bufera Gasperini, Giovanni Capuano non ha dubbi: “Intervenga la Procura FIGC” – topallenatori.it (foto: profilo X As Roma)
Ma qual è il cuore del “J’accuse” gasperiniano? Il tecnico ha denunciato l’esistenza di una sorta di “addestramento all’inganno”, sostenendo che alcuni club utilizzino gli ex arbitri per istruire scientificamente i giocatori su come “fregare” i direttori di gara. L’accusa è che questi professionisti insegnino a individuare i punti ciechi della terna, a enfatizzare i contatti e a cadere in modo da indurre il fischio con assoluta naturalezza. Se questo scenario di simulazione programmata fosse confermato, ci troveremmo di fronte a una violazione dell’Articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, capace di squassare la regolarità del campionato. Ora il tempo delle parole sembra scaduto: la Procura Federale dovrà stabilire se si tratti di una denuncia necessaria o di un’illazione senza fondamenta.

Attacco a Gasperini, deve intervenire la Figc: "Paghi le conseguenze" - topallenatori.it (foto: Youtube As Roma)
