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Ultimi quattro mesi in bianconero, Spalletti lo ha capito subito: non è da Juve

spalletti Ultimi quattro mesi in bianconero, Spalletti lo ha capito subito: non è da Juve (Foto IG Cronache di Spogliatoio) - Topallenatori.it

Il rinforzo è da Juve. La sentenza è ormai chiara e obbliga Spalletti a risolvere al più presto la questione che preoccupa il reparto bianconero

Spalletti ha finalmente avuto conferma di quanto temeva. Dopo quattro mesi alla Vecchia Signora, sembra che l’innesto non rappresenti un reale valore aggiunto per la rosa bianconera e ora il tecnico dovrà trovare al più presto una soluzione. Il tempo avuto a disposizione non ha permesso al tecnico di cambiare idea e rivalutare il giocatore che, ad oggi, non è da Juventus.

Juve, il quadro è chiaro per Spalletti: il rinforzo non è da Juve

Jonathan David continua a destare preoccupazione nell’ambiente juventino. Spalletti, infatti, si trova ancora senza un centravanti di ruolo, una delle priorità in vista del mercato invernale appena concluso. A parlare della situazione è il giornalista Sandro Sabatini, secondo cui David non sarebbe all’altezza di fare la prima punta della Juventus: “Io sugli attaccanti non dico nulla, ma su David penso di averlo detto già in tempi non sospetti. Con tutto il rispetto per il giocatore, per il professionista, ma il centravanti di livello top della Juventus non può essere David“.

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Juve, il quadro è chiaro per Spalletti: il rinforzo non è da Juve (Foto IG Jonathan David) – Topallenatori.it

I problemi in attacco si sono confermati anche nell’ultimo impegno casalingo contro la Lazio, valido per la 24° giornata di Serie A, in cui la squadra guidata da Maurizio Sarri era passata in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Pedro e Isaksen, destabilizzando momentaneamente l’Allianz Stadium. Tuttavia, il dominio dei bianconeri a partire dal secondo tempo ha permesso almeno di conquistare un punto: McKennie ha accorciato le distanze, mentre Kalulu ha fissato il risultato sul 2-2 al 96º minuto.

La partita ha però messo in evidenza una problematica strutturale della Juventus: la squadra continua a soffrire per la mancanza di un vero centravanti capace di ribaltare le partite. David, nelle occasioni avute, non è riuscito a incidere ed è stato quasi assente dal gioco, venendo indicato dai quotidiani come uno dei peggiori in campo.

Il pareggio finale è stato possibile soprattutto grazie all’apporto dell’esterno Kalulu e del centrocampista McKennie, impiegato in un ruolo più offensivo. Questo scenario riporta inevitabilmente sotto i riflettori la questione del reparto avanzato juventino.

Il problema offensivo è particolarmente grave se si considera il divario con l’Inter, attualmente a più 12 punti, e la prossima sfida in programma: il derby d’Italia a San Siro. La mancanza di un centravanti affidabile potrebbe costare caro a Spalletti in una delle fasi più delicate della stagione.

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