Il progetto della Juventus per il biennio futuro ruota attorno alla figura carismatica di Luciano Spalletti, la cui permanenza alla Continassa rappresenta la pietra angolare della nuova programmazione sportiva. Sebbene l’annuncio ufficiale non sia ancora stato diramato dalla società, l’accordo per il rinnovo contrattuale fino al giugno 2028 appare ormai una formalità definita in ogni dettaglio economico e tecnico. Il tecnico toscano, subentrato con il compito di ridare un’identità precisa a una squadra reduce da stagioni altalenanti, ha ottenuto pieni poteri per una rivoluzione organica che inizierà concretamente con la prossima sessione estiva di calciomercato. La strategia bianconera prevede un innalzamento drastico della qualità tecnica media, con un focus particolare su profili che abbiano già maturato un’esperienza internazionale consolidata.
In questa ottica, i nomi cerchiati in rosso sul taccuino della dirigenza sono quelli di Sandro Tonali e Randal Kolo Muani. Per il centrocampista del Newcastle si tratterebbe di un ritorno in Italia volto a consegnare a Spalletti il metronomo ideale per il suo 4-3-3, mentre per l’attaccante francese del Paris Saint-Germain si prospetta un ritorno a Torino dopo la breve ma intensa parentesi passata in maglia bianconera. Questi innesti richiederebbero uno sforzo economico complessivo superiore agli ottanta milioni di euro, cifra che la Juventus intende finanziare attraverso una serie di cessioni mirate e il risparmio derivante dall’alleggerimento di alcuni ingaggi pesanti attualmente presenti in organico. Per ora però, si parte dalla linea di porta.
Spalletti boccia Di Gregorio e Perin: a giugno possono lasciare la Juve
Parallelamente ai grandi colpi in entrata, la Juventus si prepara a una trasformazione radicale della gerarchia tra i pali, con le posizioni di Michele Di Gregorio e Mattia Perin che appaiono sempre più precarie. Di Gregorio, nonostante le prestazioni solide fornite finora, non viene considerato incedibile di fronte a offerte che ne valorizzino il cartellino intorno ai venti milioni di euro. Sulle tracce dell’ex portiere del Monza si è mossa con decisione la Fiorentina, intenzionata a farne l’erede di lungo corso per la propria difesa, ma non mancano i sondaggi esplorativi provenienti dalla Premier League. Destino simile sembra attendere Mattia Perin, il quale, nonostante un contratto che lo lega ai bianconeri fino al 2027, manifesta il desiderio di tornare a giocare con continuità.

Spalletti boccia Di Gregorio e Perin: a giugno possono lasciare la Juve – topallenatori.it (foto: profilo IG Perin)
Per lui la strada più calda porta a un ritorno romantico al Genoa, club che gli permetterebbe di chiudere la carriera da protagonista assoluto e leader dello spogliatoio rossoblù. La contemporanea partenza dei due estremi difensori aprirebbe le porte all’assalto per Marco Carnesecchi, individuato come il profilo perfetto per difendere la porta juventina nei prossimi dieci anni. L’Atalanta valuta il proprio gioiello non meno di trentacinque milioni di euro, ma la Juventus confida di poter abbassare la parte cash inserendo alcune contropartite tecniche gradite a Palladino. In subordine resta viva la pista che porta a Guglielmo Vicario, qualora il Tottenham decidesse di aprire a una formula basata sul prestito con obbligo di riscatto condizionato ai risultati sportivi.



