All’interno del mondo del calcio, le polemche non mancano mai, ed è accaduto anche in questa precisa occasione.
All’interno del mondo del calcio, le polemiche non sono mai assenti. Per un motivo o per un altro, c’è sempre qualcosa che porta a delle discussioni di un certo genere. Basti pensare agli scandali come quello di Calciopoli o ai vari casi di scommesse che riguardano il mondo del calcio direttamente o indirettamente.
Senza considerare, poi, le discussioni della moviola per le scelte arbitrali più o meno discutibili. Questa è forse la ragione principale che porta esponenti dei club, opinionisti e addetti ai lavori a dare vita a determinate lamentele che difficilmente passano inosservate.
Anche questa volta le cose possiamo dire che stiano in questo preciso modo. In un’altra occasione ancora, infatti, si è verificato un evento che non possiamo veramente fare a meno di considerare: cosa è stato detto, e perché potrebbero esserci non poche conseguenze a riguardo.
Serie A, che polemica: di cosa si tratta
Fabio Capello è ancora oggi una delle figure calcistiche più apprezzate e rinomate d’Italia. Ex allenatore di Milan, Juventus e Atletico Madrid, attualmente agisce in qualità di opinionista televisivo a Sky Sport. Di recente ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Marca, in cui si è fatto notare per alcune discussioni sicuramente non poco degne di nota. Facciamo riferimento a quanto detto in materia di arbitri e Var.

Cosa ha detto Fabio Capello (www.topallenatori.it – X Around Turin)
Ecco cosa ha dichiarato: “Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono usare nel VAR ex giocatori, che conoscono i movimenti del calcio, il movimento che fa un calciatore per fermarsi, per proteggersi. Spesso prendono decisioni che non sono corrette, perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti (…). Con la UEFA abbiamo analizzato 20 situazioni in cui erano stati assegnati dei rigori. Ex giocatori ed ex allenatori le hanno riviste e sei erano rigori, gli altri no”.
Il pensiero di Fabio Capello a riguardo, quindi, è davvero molto chiaro. Per rendere migliore l’arbitraggio in Italia e non solo sarebbe necessario aggiungere almeno un ex calciatore all’interno di una terna arbitrarle scelta per una determinata partita. Questo non significa che automaticamente gli errori sparirebbero, ma soltanto che verrebbero a dir poco sostenuti grazie alla visione di chi conosce determinati movimenti all’interno di una partita. Chiaramente, queste parole, queste dichiarazioni sono destinate a creare non poche polemiche, ma allo stesso tempo il messaggio è chiaro: considerando i tanti errori avvenuti nel corso di questa stagione, qualcosa dovrà pur cambiare.

Scandalo in Serie A (www.topallenatori.it)






