A Napoli le cosa non vanno, lo dice la Serie A e lo dice la serata danese. Conte deve fare i conti con acquisti sbagliati e Lucca è solo uno di questi.
La stagione europea del Napoli rischia di imboccare una strada pericolosa proprio nel momento in cui servirebbe continuità. Il pareggio maturato in Danimarca contro il Copenaghen, arrivato dopo una prestazione intensa ma non risolutiva, ha lasciato più di un dubbio nell’ambiente azzurro. Al vantaggio firmato da McTominay ha risposto Larsson, gelando il settore ospiti e restituendo l’immagine di una squadra che fatica a chiudere le partite quando il contesto si fa complesso.
Un copione già visto, che in Champions League pesa doppio. La classifica del girone racconta una realtà meno rassicurante rispetto alle ambizioni iniziali. Il Napoli è infatti a ridosso di quella zona che non concede appelli, distante appena un punto dall’area che escluderebbe ogni prospettiva europea. Un margine sottile, che amplifica il peso di ogni episodio e rende evidente come la squadra di Antonio Conte stia vivendo una fase di equilibrio fragile, sia nei risultati sia nelle prestazioni. In questo contesto, il mercato di gennaio non sta offrendo scosse in entrata. Il club è bloccato dal saldo zero, nessuna operazione senza prima liberare spazio economico e numerico.
Una scelta che costringe Conte a lavorare con il materiale a disposizione, cercando soluzioni interne mentre alcune scommesse estive non hanno prodotto l’impatto atteso. Lorenzo Lucca, arrivato con aspettative importanti, è ormai destinato a salutare dopo una prima parte di stagione priva di segnali concreti, senza gol né reale continuità. Ma l’attacco non è l’unico reparto sotto osservazione. Tra rotazioni forzate, adattamenti tattici e rendimento altalenante degli esterni, il Napoli si trova a dover risolvere più di un nodo strutturale. E mentre l’Europa diventa improvvisamente più lontana, in cima alla lista delle uscite non c’è soltanto l’ex Udinese.
Lang, frattura evidente con Conte: l’addio è ormai inevitabile
Il caso Noa Lang non è più una semplice voce di mercato, ma una situazione già definita nei suoi contorni essenziali. A fare chiarezza è stato Fabrizio Romano, che ha escluso qualsiasi tentativo recente del Napoli di ricucire il rapporto con l’esterno o di convincerlo a restare. Non mi risulta che oggi il Napoli o il gruppo stiano provando a convincerlo a cambiare idea – ha spiegato il giornalista – qualcosa si sia rotto già da un po’ di tempo. Una frattura che non riguarda soltanto il campo. Il feeling con Antonio Conte non è mai realmente sbocciato, al di là di qualche apparizione positiva – su tutte la prova contro l’Inter – rimasta però isolata. Episodi interni, incomprensioni e una gestione quotidiana che non ha favorito l’inserimento del giocatore hanno progressivamente spinto Lang ai margini del progetto, fino a rendere inevitabile una separazione.

Lang, frattura evidente con Conte: l’addio è ormai inevitabile – topallenatori.it (screen Youtube)
Dal punto di vista operativo, l’uscita è già incanalata. Esiste infatti una base d’accordo tra il Napoli e il Galatasaray, con il calciatore che ha già espresso il proprio gradimento per la destinazione turca. La trattativa non è bloccata sulla volontà delle parti, ma su un dettaglio decisivo: la formula del diritto di riscatto. Il Napoli prova ad avvicinarsi alla propria valutazione, mentre il club di Istanbul spinge per abbassare le cifre e mantenere margini di manovra. Il contesto economico rende la scelta quasi obbligata. Con il mercato a saldo zero, ogni entrata è vincolata a una cessione. Lang, insieme a Lucca, rappresenta la chiave per sbloccare eventuali manovre future, anche se manca davvero poco alla chiusura del mercato. La palla ora è davvero nelle mani del club.

Rottura totale e Conte perde pezzi: va via insieme a Lucca - topallenatori.it (screen Youtube)






