Calcio

Rinnovo, Spalletti può dire no alla Juventus: c’è un motivo preciso

spalletti rinnovo juventus Spalletti può dire no alla Juventus (www.topallenatori.it - X LineaJuve24)

Il rinnovo di Luciano Spalletti alla Juventus non è ancora sicuro, e non solo per ciò che vorrà fare la dirigenza bianconera.

Luciano Spalletti sta compiendo un lavoro straordinario alla Juventus. L’allenatore bianconero, arrivato da pochi mesi in sostituzione di Igor Tudor sulla panchina della Vecchia Signora, attraverso pazienza e duro lavoro sta dimostrando ampiamente di meritarsi una conferma in vista della prossima stagione.

Conferma che però non è ancora sicura. Il fatto è che ci sono ancora molti temi da sbrogliare, a partire dal calciomercato per arrivare alle effettive ambizioni future del club piemontese.

Proprio per questa ragione, tutto quanto è rimandato al finale di stagione, quando sarà chiaro se la squadra allenata dal tecnico di Certaldo finirà o meno effettivamente qualificata alla prossima Champions League. A riguardo, ci sono ancora molti tasselli da inserire nelle caselle giuste, e non dipende solamente da Comolli e colleghi.

Spalletti può dire no alla Juventus: i dettagli

Stando a quanto riportato dal giornalista Tony Damascelli ai microfoni di Rai Sport, la questione rinnovo è più complicata di quello che sembra per ciò che è relativo alla permanenza di Luciano Spalletti alla Juventus. Non è semplicemente una questione di conferma automatica al raggiungimento – se di raggiungimento si tratterà – della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Perché se è vero che è l’obiettivo minimo della società, sarà necessario fare chiarezza pure sulle effettive ambizioni del club dal punto di vista sportivo per le stagioni future, a partire dal 2026/27.

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Questione rinnovo più intricata di quel che sembra (www.topallenatori.it – X LeonettiFrank)

Damascelli spiega: “Il rinnovo dipenderà anche da Spalletti, perché non è stupido. Se la situazione dovesse proseguire su questa linea, potrebbe anche decidere di non confermarsi”. Il riferimento, velato ma non troppo, è correlato al calciomercato e alle ambizioni effettive di Damien Comolli e colleghi. Anche in caso di qualificazione raggiunta, lo stesso Spalletti potrebbe rifiutarsi di rimanere alla guida della Continassa se non riceverà delle determinate promesse sui potenziali futuri innesti e sulla volontà della Vecchia Signora di tornare regina in Italia e micidiale in Europa.

Per fare tutto questo, il lavoro dell’allenatore non è sufficiente, per quanto encomiabile. Investimenti mirati, stimoli nuovi, fiducia e protezione dei propri tesserati senza timore di metterci la faccia. Sono queste, probabilmente, le principali richieste che Luciano Spalletti intende fare al club che ha deciso di portarlo a Torino dopo che lo stesso Spalletti ha passato una vita professionale da avversario del club più titolato d’Italia. Staremo a vedere se verrà accontentato o, all’esatto contrario, a fine stagione avverrà una separazione che non farebbe contento davvero nessuno.

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