Il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli è ancora tutto da decidere, ma c’è chi sta peggio. Il tecnico salentino è già stato allertato.
Nonostante il Napoli occupi una posizione più che dignitosa in classifica, l’aria che si respira all’ombra del Vesuvio è tutt’altro che serena. Se a inizio stagione il traguardo dichiarato era la riconquista di quello scudetto vinto per un soffio l’anno precedente, la realtà di questo aprile 2026 racconta una storia diversa. La roboante vittoria dell’Inter sulla Roma ha scavato un solco che pare ormai incolmabile, relegando le ambizioni tricolori dei partenopei a un lumicino sempre più fievole. Tuttavia, il futuro di Antonio Conte sulla panchina azzurra non sembra essere legato esclusivamente ai freddi numeri della classifica.
Il vero nodo gordiano risiede in un’insanabile incompatibilità caratteriale con Aurelio De Laurentiis. Quello tra il tecnico salentino e il patron è un matrimonio di convenienza che ha mostrato crepe profonde già nella scorsa estate, quando un tentativo di separazione era stato sventato solo in extremis. I “mal di pancia” di Conte, manifestatisi con dichiarazioni pungenti sul mercato e sulla gestione del gruppo, non sono passati inosservati, e l’ipotesi di un addio a giugno – nonostante un contratto in essere – appare oggi come lo scenario più probabile per un tecnico che non accetta compromessi al ribasso.
Roma, macerie a San Siro: i Friedkin preparano il colpo Conte
Il destino di Conte potrebbe incrociarsi fatalmente con quello di una Roma uscita letteralmente a pezzi dal posticipo contro l’Inter. La “manita” subita a San Siro, pur a fronte di una prima frazione di gioco coraggiosa, ha sancito l’undicesima sconfitta stagionale per la gestione di Gian Piero Gasperini. Un bottino decisamente troppo magro per una proprietà, quella dei Friedkin, che ogni estate non esita a investire cifre iperboliche per potenziare la rosa. L’obiettivo minimo della qualificazione in Champions League sta scivolando via, e la sensazione è che il club stia continuando a sperperare risorse senza trovare una reale identità vincente. In questo contesto di smarrimento, il profilo di Antonio Conte torna a stagliarsi prepotentemente all’orizzonte di Trigoria.

Roma, macerie a San Siro: i Friedkin preparano il colpo Conte – topalenatori.it (foto: profio X Roma)
Non è un segreto che il tecnico leccese sia da tempo un vecchio pallino della dirigenza giallorossa, convinta che solo una “terapia d’urto” basata su disciplina e cultura del lavoro possa risollevare le sorti del club. Per Conte, la Capitale rappresenterebbe una sfida stimolante, una piazza capace di accenderne nuovamente il sacro fuoco agonistico qualora gli stimoli a Napoli dovessero esaurirsi definitivamente. Tuttavia, la palla resta al momento tra i piedi di Gasperini: il tecnico di Grugliasco ha davanti a sé le ultime sette “finali” di campionato per dimostrare di poter ancora guidare la nave in porto. Un fallimento nell’aggancio all’Europa aprirebbe inevitabilmente le porte a quel ribaltone tecnico che i tifosi, stanchi di stagioni vissute all’ombra dei sogni, forse accoglierebero di buon grado.

Ora basta, ha finito le cartucce: lo fanno fuori e chiamano Conte - topallenatori.it (foto: profilo X Napoli)



