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Mondiali stravolti, la FIFA rinvia i playoff all’ultimo minuto

InfantinoMondiali stravolti, la FIFA rinvia i playoff all’ultimo minuto - topallenatori.it (foto: profilo Youtube Fifa)

L’attesa per i prossimi play-off che daranno accesso ai mondiali per sei squadre cresce sempre di più. La decisione della FIFA è clamorosa.

Il cammino verso il Mondiale 2026, la prima storica edizione a 48 squadre ospitata da Canada, Messico e Stati Uniti, sta per vivere il suo atto finale. Marzo è, per definizione, il mese della tensione assoluta: ventidue nazioni sono pronte a darsi battaglia per conquistare gli ultimi sei pass rimasti a disposizione. In Europa, gli occhi sono tutti puntati sui playoff UEFA, dove l’Italia di Luciano Spalletti si gioca il tutto per tutto nella semifinale contro l’Irlanda del Nord, un dentro o fuori che evoca spettri del passato e speranze di rinascita. Ma la pressione non è solo europea: i playoff inter-zona, programmati proprio in Messico, vedono sfidarsi compagini da ogni angolo del globo, dal Sudamerica all’Oceania.

Tuttavia, quello che doveva essere un festival del calcio mondiale sta subendo l’urto violento delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente. La stabilità internazionale, messa a dura prova dai recenti sviluppi bellici in Iran, ha travalicato i confini diplomatici per abbattersi direttamente sull’organizzazione dei tornei, trasformando la logistica sportiva in un vero e proprio rebus di sicurezza e visti negati.

Grido d’aiuto dell’Iraq: Arnold chiede il rinvio dei play-off alla FIFA

In questo scenario di incertezza, l’Iraq si trova al centro di un paradosso logistico che rischia di cancellare il sogno iridato di un intero popolo. La nazionale irachena, arrivata alla finale dei playoff inter-zona, dovrebbe scendere in campo in Messico il prossimo 31 marzo contro la vincente di Suriname-Bolivia. Tuttavia, il CT Graham Arnold ha lanciato un appello disperato alla FIFA per chiedere il rinvio della sfida. Il motivo è drammaticamente semplice: lo spazio aereo dell’Iraq rimarrà chiuso per motivi di sicurezza fino all’1 aprile, rendendo materialmente impossibile la partenza della squadra. A questo si aggiunge la quasi totale impossibilità di ottenere i visti per il Messico a causa della situazione bellica che coinvolge il vicino Iran.

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Grido d’aiuto dell’Iraq: Arnold chiede il rinvio dei play-off alla FIFA – topallenatori.it (Pixabay)

Il CT Arnold è stato categorico nel descrivere l’emergenza: “Circa il sessanta percento dei miei calciatori gioca in Iraq, tutto lo staff tecnico vive lì, quello medico è in Qatar. Tutti noi stiamo avendo difficoltà nell’ottenere i visti e abbiamo già annullato un ritiro negli Stati Uniti, perché non possiamo lasciare l’Iraq”. L’australiano ha proposto alla FIFA di far slittare la finale a giugno, permettendo così una preparazione adeguata e garantendo la regolarità sportiva. “Loro (Suriname o Bolivia) non hanno problemi e potrebbero essere in campo direttamente a giugno. Chi vince resta e gioca. La FIFA deve prendere una decisione rapida”. Sullo sfondo, resta l’incognita legata all’Iran: qualora venisse escluso o rinunciasse al Mondiale a causa del conflitto, si aprirebbe uno scenario di ripescaggi che vedrebbe l’Iraq entrare direttamente nel tabellone principale, con gli Emirati Arabi che subentrerebbero nei playoff. Una matassa diplomatica che la FIFA è chiamata a sbrogliare in tempi record.

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