Dopo un anno di corteggiamenti da parte di Allegri, il Milan ha deciso di abbandonare la pista Vlahovic: l’obettivo è un altro e la Juve non l’ha presa bene.
La gestione del “caso” Dusan Vlahovic è diventata il termometro delle ambizioni della Juventus di Marco Ottolini. Con il contratto in scadenza il 30 giugno 2026, il rinnovo del centravanti serbo non è solo una priorità tecnica, ma una necessità strategica per evitare una minusvalenza o, peggio, un addio a parametro zero che avrebbe del clamoroso. Tuttavia, nonostante le trattative per un prolungamento fino al 2028 siano entrate nel vivo, il clima attorno al numero 9 rimane denso di elettricità. Su di lui, infatti, si è mossa con estrema decisione l’ombra del Milan. Massimiliano Allegri ha spinto per quasi un anno per riavere il suo pupillo a Milanello, convinto che Vlahovic fosse l’unico profilo in grado di garantire quel salto di qualità necessario per tornare a dominare in Italia e in Europa.
Il club rossonero si era detto pronto ad assecondare gran parte delle pesanti richieste economiche del giocatore, ma le recenti “dichiarazioni d’amore” del serbo verso i colori bianconeri e il continuo temporeggiare nel chiudere l’accordo con il Diavolo hanno gelato i vertici di via Aldo Rossi. Il tempo perso e l’atteggiamento ambiguo del giocatore non sono affatto piaciuti ai piani alti di Milanello, portando a una rottura diplomatica che sembra ormai definitiva. In questo scenario di stallo, Igli Tare non è rimasto a guardare: con il pragmatismo che lo contraddistingue, avrebbe già virato i suoi radar verso la Gran Bretagna, abbandonando la pista serba per cercare un profilo di caratura ancora più internazionale e carismatica.
Sogno Salah: l’ultima danza italiana di Momo per il Milan di Allegri
Il nuovo, clamoroso obiettivo di Igli Tare risponde al nome di Mohamed Salah. Il fuoriclasse egiziano ha già ufficialmente annunciato che quella in corso sarà la sua ultima stagione con la maglia del Liverpool, chiudendo un ciclo leggendario ad Anfield. Sebbene l’ingaggio di Salah sia attualmente proibitivo per i parametri standard della Serie A e le offerte faraoniche provenienti dalla Saudi Pro League e dalla MLS non manchino di certo, il fascino del calcio italiano esercita ancora una pressione magnetica sull’ex giallorosso. Le ultime indiscrezioni suggeriscono che Salah sarebbe disposto a una sensibile riduzione dello stipendio pur di tornare in Italia e sposare un progetto tecnico convincente e ambizioso come quello rossonero.

Sogno Salah: l’ultima danza italiana di Momo per il Milan di Allegri – topallenatori.it (foto: profilo IG Salah)
Per Massimiliano Allegri, l’innesto di Salah rappresenterebbe un colpo di spessore assoluto, capace di spostare gli equilibri di qualsiasi partita grazie a una qualità tecnica e una visione di gioco che pochi al mondo possono vantare. Sebbene non si parli di una punta centrale pura – il ruolo che Allegri avrebbe inizialmente voluto affidare a Vlahovic – la duttilità tattica e il fiuto del gol dell’egiziano offrirebbero al Milan soluzioni offensive imprevedibili e devastanti. Tare è al lavoro per capire la fattibilità di un’operazione che profuma di storia: riportare uno dei giocatori più iconici dell’ultimo decennio in Serie A significherebbe non solo rispondere alla Juventus, ma lanciare un segnale di onnipotenza al mercato internazionale.

L’obiettivo non è Vlahovic, il Milan fa sul serio: Comolli se l’è fatto fregare - topallenatori.it (foto: profilo X Juvetus)


