I rossoneri vedono spegnersi le speranze scudetto dopo la sconfitta contro il Parma, ma il portoghese non ci sta: la sua immagine è inequivocabile
Nessuna parola, solo immagini: Rafa Leao sceglie il silenzio dopo Milan-Parma, ma a far parlare è la sua storia pubblicata su Instagram.
Una semplice foto, due immagini messe una fianco all’altra per certificare lo scandalo: il numero 10 rossonero reagisce così al gol convalidato a Troilo nel finale della gara di San Siro. Una rete che l’arbitro Piccinini aveva annullato, prima di essere richiamato al Var per tornare sui passi e concedere la rete ai ducali. Una decisione che ha sollevato polemiche, anche se nel post gara Landucci (il vice di Allegri, assente per squalifica) ha evitato di incendiare ulteriormente un clima già rovente dopo quanto accaduto a Bergamo in Atalanta-Napoli.
Landucci ha dribblato le polemiche, Leao però ha sottolineato l’errore e lo ha fatto senza parole forti, ma con la forza delle immagini. Due, una a fianco all’altra: la prima mostra Troilo che salta su Bartesaghi e batte Maignan; la seconda è quella di Milan-Sassuolo, con la presunta spinta di Loftus-Cheek ai danni di Candé che ha portato all’annullamento del gol di Pulisic.
Milan, la rabbia di Leao: sfogo social
Due azioni simili, ma giudicate in modo diverso: gol convalidato in Milan-Parma, gol annullato contro il Sassuolo.

Le immagini pubblicate da Rafa Leao dopo Milan-Parma (Instagram Rafa Leao) – TopAllenatori.it
Da qui la rabbia di Leao che è un po’ la rabbia di tutto il popolo rossonero che, con dieci punti da recuperare all’Inter, vede ormai lontana la possibilità di soffiare lo scudetto ai cugini nerazzurri. Campionato, almeno per la lotta al titolo, ormai quasi chiuso, mentre si accende quella per i piazzamenti Champions: il Milan gode di un discreto margine (8 punti), ma dietro sono diverse le squadre che hanno iniziato a correre e che impongono ai rossoneri di non abbassare la guardia per portare a casa l’obiettivo minimo stagionale.
Poi arriverà il momento dei bilanci, mentre quello delle polemiche non è mai passato di moda. Da Napoli a Milano, la classe arbitrale quest’anno ha dimostrato tutti i suoi limiti e la necessità, ormai non più rinviabile, di rimettere in ordine in un settore e in un regolamento – soprattutto relativo al Protocollo Var. Saranno giorni infuocati per la Serie A, mentre le squadre ancora impegnate in Europa proveranno a ribaltare i risultati dell’andata: se le cose fuori dai nostri confini per le squadre italiane non vanno così bene, forse qualche responsabilità può essere attribuita anche alla questione arbitrale.

