Tiene ancora banco, e non potrebbe essere altrimenti, quanto successo durante il derby d’Italia di sabato scorso
Una partita infinita, soprattutto fuori dal campo, quella tra l’Inter e la Juventus. Se il rettangolo di gioco ha decretato la vittoria dei nerazzurri di Cristian Chivu, grazie alla rete realizzata la novantesimo minuto da Piotr Zielinski che ha fissato il risultato sul definitivo 3-2, le polemiche per l’espulsione di Pierre Kalulu, arrivata per doppia ammonizione al minuto 42 fa ancora discutere. Nel mirino il direttore di gara, Federico La Penna della sezione di Roma 1, reo di aver dato il secondo giallo al francese a seguito di una simulazione da parte di Alessandro Bastoni, certificata dalle immagini e dall’ammissione del designatore arbitrale Gianluca Rocchi nella giornata di ieri.
Restano, però, gli strascichi di questa vicenda, vista la pesante protesta messa in atto dall’amministratore delegato bianconero, Damien Comolli, e dal dirigente Giorgio Chiellini nel tunnel che porta agli spogliatoi di ‘San Siro’ tra il primo e il secondo tempo. Solo l’intervento dell’allenatore Luciano Spalletti e di Mattia Perin, che hanno allontanato i due, ha riportato la calma. Adesso, però, ci sarà da capire cosa deciderà il giudice sportivo nella giornata di domani in base al referto dell’arbitro e/o degli ispettori della Procura Federale presenti.
Della questione abbiamo parlato con l’Avvocato Michele La Francesca, esperto di diritto sportivo. “Si fa riferimento all’articolo 36 del codice di giustizia sportiva che prevede sanzioni per soggetti facenti parte dell’ordinamento federale, quindi anche i dirigenti, che per condotte irriguardose o ingiurie nei confronti degli ufficiali di gara possono rischiare da un minimo di due mesi fino ad arrivare a quattro di inibizione, nel caso in cui si arrivi al contatto fisico. Nel caso specifico, non sembra esserci stato, dunque parliamo della sanzione minima, salvo circostanze attenuanti o aggravanti”.
Inter-Juventus, prova tv per Bastoni: ecco perché non si potrà usare
Continua il legale ai microfoni di Topallenatori.it: “C’è anche un altro aspetto che potrebbe essere di rilevante responsabilità da parte di Chiellini e/o Comolli. Se questi dirigenti non erano iscritti in distinta, e normalmente un dirigente apicale non siede in panchina, si parla di indebito accesso in zone pertinenti al campo da gioco, possibile solo a chi è inserito in quella lista consegnata preliminarmente. Non c’è una norma specifica che prevede sanzioni per questo tipo di violazione, ricadrebbe tutto nel famoso articolo 4 che riguarda i principi della lealtà, della correttezza e della probità. In ultimo, le condotte di soggetti che rappresentano la società, possono portare a responsabilità diretta e oggettiva da parte del club. Il primo caso si ha quando queste persone ha la rappresentanza legale, in questo caso Comolli che è l’amministratore delegato. Dunque, la Juventus potrebbe anche rispondere di questo per le sanzioni applicabili ai propri tesserati”.

Contatto Kalulu-Bastoni – Topallenatori.it (Youtube Dazn Italia)
Detto dei dirigenti della Juve, molti invocano la squalifica di Alessandro Bastoni attraverso l’utilizzo della prova tv. Cosa che non potrà avvenire, come ci spiega l’Avvocato La Francesca: “La normativa prevede che la prova tv possa essere usata per condotte gravemente antisportive, per esempio essersi procurato un calcio di rigore o aver procurato l’espulsione diretta di un avversario. In questo caso, il cartellino rosso a Kalulu è arrivato per doppia ammonizione. E, dunque, se non vogliamo contraddire quello che dice la norma del codice di giustizia sportiva, Bastoni non potrà essere sanzionato. Poi, ovviamente, si può discutere di una eventuale modifica della regola, che può sembrare ingiusta, ma ad oggi questo è quello che dice”.



